Seveso, 25 Aprile 2017 – ore 20:00 – Segue il report del nostro super velocista Marcello R. (ndr)
Mi viene chiesto di scrivere un report sulla gara di martedi’ sera, “Run in Seveso”. Non sono certo di essere un bravo reporter, ma posso provarci.
Anche il sottotitolo non e’ proprio facile: “che effetto fa essere li davanti a tutti”.
Ma andiamo con ordine: orario non proprio canonico per una gara, la sera quasi all’ ora di cena, ma forse e’ meglio cosi’, essendo l’ orario in cui corro abitualmente. Clima ideale come temperatura, non piove a dispetto delle previsioni, forse un po’ di vento a dare fastidio, ma non si puo’ avere tutto.
Corro senza aspettative, mi sono allenato non in funzione della gara, il mio solito rivale (Martelli) mi sembra un po’ piu’ forte di me sulle gare in strada di 10 km, quindi decido di correre al mio ritmo senza seguirlo a ogni costo. Mi concentro sul passaggio al primo km, che vorrei fosse sui 3’30”, per questo controllo il ritmo gia’ ai 500 metri e riesco ad azzeccare il passaggio, che risulta 3’29”. Partire davanti e’ un po’ rischioso, perche’ allo sparo sembrano tutti delle gazzelle, ed e’ facile eccedere per poi pagare pesantemente la partenza sparata.
Secondo e terzo km in 3’26” e 3’30”, Martelli ai 3 km ha circa 15 secondi di vantaggio, ma sto bene e so che tende a partire sempre molto forte, e poi e’ li a vista. Noto che si stacca dal gruppetto a cui era agganciato, brutto segno (per lui non per me), pian piano colmo il distacco e al quinto km lo raggiungo.
Nel momento del sorpasso accelero un po’ per non farlo accodare, vedo che non reagisce, non mi sembra in grande giornata.
Da quel momento cerco di non strafare, l’ho battuto piu’ volte nelle campestri, ma mai in strada sui 10 km, quindi cerco di non dare tutto per non scoppiare, vedo che il vantaggio aumenta…
Alla fine, rendendomi conto che posso scendere sotto i 35 minuti, accelero e riesco per pochi secondi a centrare anche questo obiettivo.
Che dire, gara corsa senza mai un attimo di crisi, in altre occasioni ho fatto molta piu’ fatica pur andando molto piu’ piano, era decisamente una giornata di grazia. Forse il non avere ne aspettative ne tensione pre-gara mi ha un po’ aiutato.
Mi cambio, mi rifocillo, aspetto i compagni Libertas all’ arrivo, qualcuno lo incito (mi dira’ poi di aver sentito i miei incitamenti, preso da trance agonistica).










































