Roma – 02 Aprile 2017 – ore 09:30 – Avendo corso per tre anni di fila la Maratona di Milano decido di correre quella di Roma, insieme a diversi amici Libertas. Oltre a me ci sono Giò, Stefania, Paola, Ulisse, Michele, Daniela e Riccardo. Purtroppo Roberta, un po’ acciaccata, si vede costretta a rinunciare e non parte nemmeno.

Anche Giò non sta bene. Sotto antibiotici da diverso tempo non può correre, ma decide di farci compagnia a Roma e godersi il weekend lungo (partenza sabato e rientro lunedì).

Venendo alla gara, domenica mattina il Colosseo è circondato da una fiumana di runner. Scrutiamo il cielo e guardiamo le app meteo installate sui nostri smartphone per capire che tempo farà. Decidiamo di correre tutti solo con la canotta (solo Michele ha la t-shirt). C’è talmente tanta gente e confusione che non riusciamo a trovarci con Daniela e Riccardo, che partiranno da soli.

Nonostante non possa correre, Giò si alza all’alba, invece di stare a letto o farsi un giro per Roma, e viene con noi alla partenza. Ci fa compagnia, ci incita e ci fa le foto. Solo dopo la nostra partenza torna in hotel a fare colazione. Ma tornerà per aspettarci all’arrivo. Che amico splendido !

Le previsioni si avverano e corriamo gran parte della corsa sotto la pioggia e con folate di vento freddo, soprattutto sui ponti del Tevere

Partiamo insieme io, Michele, Ulisse, Paola e Stefania.

Michele, come al solito, qualche km dopo la partenza parte in avanti e ci stacca. Poco dopo anche Stefania allunga, mentre Ulisse, che ha deciso di tenere un passo tranquillo, si era già staccato da noi. Così rimaniamo io e Paola. Corriamo insieme fino al km 32. Poi c’è una salita e io aumento la velocità, volendo arrivare il prima possibile al ristoro dei 35 km e prendere l’ultima dose di gel, convinto che Paola mi recupererà.

Invece arriva al traguardo pochi minuti dopo. Dove ci aspetta Giò, che ci fa festa e scatta qualche altra foto. Ritrovo Stefania, che si era preparata davvero bene e quindi porta a casa un ottimo risultato. Dopo arriva anche Daniela, che fa il suo best. Anche suo marito Riccardo fa il best. Che famiglia !

Poco prima di arrivare, quando eravamo quasi asciutti, riprende a piovere e anche mentre ci cambiamo la pioggia ci martella. Arriviamo a casa zuppi e stanchi, ma felici per le nostre prestazioni. Sapevo che sarebbe stata dura preparare una maratona in soli due mesi, ma sapevo anche che avrei potuto farcela, anche se molto distante dalla forma che avevo a Reggio Emilia.

Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma mi fermo qui. Felice di aver concluso la mia ottava maratona e di aver passato un weekend in compagnia di veri amici, quasi tutti presenti anche ad Atene l’anno scorso.

Bravi tutti, ma in particolare alla coppia che ha fatto il best, a Stefania ed anche a chi non ha corso ma ci è stato a fianco alla partenza ed all’arrivo. Giò sei impagabile. Una parola anche per il mio compagno di stanza, Michele, che nonostante il dolore ad una gamba ha stretto i denti e ha concluso la gara.

Piergiorgio