In memoria di Fabio, un runner come noi

…Il problema è che mentre si corre ci si lascia coinvolgere dall’euforia del momento senza rendersi conto dei reali pericoli! Poco prima di entrare in Arena abbiamo sentito un ambulanza, il mio primo pensiero è stato: ecco un altro che all’arrivo si è bevuto e mangiato l’impossibile e ora sta male! Poi sento urlare… È in arresto cardiaco largo!

Non volevo crederci, non potevo crederci! Mi fermo blocco quanta più gente possibile, lasciò scorrere tra la folla l’ambulanza… Il tempo scorre… Il mio obbiettivo era andato… Secondo preziosi per lui… Riparto e porto al traguardo in volata alcuni che mi hanno fatto compagnia… Con la coda dell occhio vedo due braccia che si agitano e spingono per terra con molta gente attorno… Dopo un istante rielaboro quell’immagine e capisco che la cosa è grave! E davvero in arresto cardiaco se gli stanno facendo la rianimazione! Fermo l’orologio, la mia mente mi diceva di gioire per l’evento, il mio cuore era con lui a lottare! Ho pregato… Ho sperato che tutto andasse per il verso giusto! Ho chiesto a Lui che il suo destino fosse compiuto! Doveva tagliare il traguardo anche quel runner! Forse il suo destino era questo… Ora gli toccherà correre tra i più grandi campioni di ogni tempo! Pace alla sua anima! Grande Fabio!

Giovanni

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20 Marzo 2016 ore 11:00 – Castello Sforzesco di Milano – Giornata primaverile forse già quasi estiva , quasi 7.000 runners prendono il via in questa 45° edizione della più famosa mezza maratona Italiana.

I nostri Libertas sono numeri eccezionali, 50 Runners + 9 Pacer ovvero 59 Libertas “on the road” per un totale di 1.244 Km percorsi da tutti noi tutti assieme nello stesso momento !!!

E grande e’ stata la soddisfazione per la nostra Società, vederli cosi compatti, stanchi alla fine ma comunque contenti perché, come ha scritto uno di loro:“col tempo riuscirò a conoscervi tutti, ma la vostra passione e l’amicizia che sento in voi è molto coinvolgente… con voi ho riscoperto cosa è la passione della corsa, grazie”.

E poi le nostre grandi, grandissime e bellissime QR… impagabili per motivazione e grinta di fronte ad ogni difficoltà… che bello correre con loro e che loro corrano sempre più numerose con noi ! 

Ed i nostri pacer… che generosità, correre per gli altri e’ difficile ma ripaga ed uno di loro ha scritto (sintetico anche qui’ come sempre lo e’ nella vita di ogni giorno):“Sempre bello fare il pacer e correre per gli  altri “. 

Certo molto, molto ancora da fare, da integrare, da migliorare ma chi avrebbe mai pensato solo pochi anni fa ad una nostra cosi numerosa ma soprattutto festosa partecipazione ad una Stramilano ! 

Lo Sport Club Atletica Libertas Sesto vi ringrazia e conta su di voi per migliorare e rendere la vostra Società sempre più fatta per voi!

Ora la parola alle… immagini che sono pure emozioni. Ciao

Luciano

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La mia StraMilano 2016

Ho iniziato a correre 4 anni fa perché  ero stufa di andare in palestra. Mi piace l’attività all’aria aperta e volevo comunque tenermi in forma e dimagrire un po’. Prima 5… poi 10 Km, ad un certo momento, come per tanti, è scattato l’amore per la corsa!!! In realtà non ho un fisico da runner tantomeno una buona tecnica, faccio fatica e sono piuttosto lenta, ma mi sono comunque detta:”se sarò costante fino alla mezza potrò arrivare”.

Ho pensato che fosse la giusta distanza, così dopo la prima del 2012 (corsa sotto una pioggia torrenziale solo con l’intento di arrivare in fondo), ho pensato di correrne almeno una all’anno con l’obiettivo di migliorare un tantino ogni volta…. Beh quest’anno, nonostante l’impegno, non ci sono proprio riuscita.

Non so se colpa della tabella sbagliata, se perché ho già raggiunto il mio limite, se colpa del piccolo infortunio che mi sono procurata durante la preparazione, fatto sta che non sono riuscita a mantenere l’andatura che mi avrebbe permesso di chiudere in 2 ore.

Avrei voluto vedere il Garmin segnare 2:00 alla fine della gara, invece  già all’ottavo-nono km, ho capito che non avrei tenuto il passo fino alla fine. Per quanto non sia molto competitiva, è ovvio che mi sia dispiaciuto, ma non è il caso di farne un dramma.

Per me la corsa non ha implicazioni psicologiche: non ho bisogno di dimostrare nulla (nemmeno a me stessa), non mi illudo neanche di rallentare l’invecchiamento; mi piace correre e basta quindi non rinuncerò anche se i miglioramenti non dovessero più  arrivare.

…ecco perché la corsa mi dà un grande senso di libertà, i respiri profondi, l’aria sulla faccia, quella sensazione di essere come sospesi tra un passo e l’altro, l’impressione che a piccoli passi si possa arrivare dappertutto… e poi è un’occasione in più per socializzare  ed è bello condividere fatiche, delusioni e risultati.

È importante per me riuscire a dedicare del tempo a me stessa, soprattutto nei periodi in cui i  tanti  obblighi e impegni mi fanno sentire come “blindata“, poi mentre lo faccio cerco comunque di metterci la giusta dose di impegno e arrivare al mio limite. Tutto qui!!! Alla prossima

Silvia B.