
Tutti i numeri Libertas:
28 Runner iscritti, 27 Runner al via (+1 personal marathon pacer Extra-Libertas), 21 Maratoneti giunti al traguardo, Realy Marthon completata dal nostro Team di 4 Staffettisti
Ritrovo ore 07,05 a.m. di Domenica 06-04-2014, Mezzanino MM Rondò Sesto…

I report
Luciano – Il Presidente anziano
Gli atleti Sport Club Atletica Libertas Sesto che correranno la maratona sono quasi tutti lì. Arriva il treno delle 7,11 direzione Rho Fiera. L’ultima carrozza e’ solo nostra! A Sesto Marelli ed a Precotto si uniscono altri due Libertas’ runner. A Duomo sale anche Alberto. A lotto scende Antonello, stop necessario per lasciare la sua sacca al termine del 1°tratto della raily. Solo all’arrivo a RHO Fiera ci rendiamo conto che tutto il treno era pieno di maratoneti e staffettisti. Purtroppo Maurizio, “tagliato fuori” dalla rapida chiusura porte della MM, ci raggiungerà solo in zona preparazione gara .
Ora ci siamo tutti (foto 1). Meticolosa allacciatura delle scarpe, profumo di creme protettive, tensione che si taglia con il coltello (foto 2). Si va verso la consegna sacche indumenti. Subito dopo un momento di “ liberazione “ collettiva di liquidi in eccesso. Foto a coloro che corrono la loro prima maratona ( foto 3) con “infiltrati “. Dentro senza esitazione nelle rispettive griglie. Trovo Vincenzo ora Pacer delle 4 h ma alla Strambano Pacer con Riccardo, Ernesto ed Alberto da 1h50. Parto tranquillo apparentemente motivato. Corro per qualche km nel gruppo delle 4h. Troppa confusione, allungo un po’ e mi trovo avanti… avanti … Supero il 5 km, bevo perché giornata calda. Prima di buttare la bottiglia chiedo “qualcuno vuole bere ?”. Io io risponde una runner… beve la guardo … avanzo un metro , mi giro…”Parco Nord ?“ … “ si, certo , ogni tanto ci vediamo li la mattina …”. I km passano veloci ma veloce sale in me anche la nausea da corsa. Ora al primo cambio a lotto mi fermo… NON ho più voglia di correre… Sono li, mi fermo… si… no… dai avanti ancora qualche km… Sono ora alla mezza. Avanti 100 m a destra si va all’arrivo… a sinistra verso gli altri km. Giro a destra e poi inversione ad “U”, proseguo… mi fermerò in Centrale. Lì Paolo e Lorenza mi incitano… potrò mai deluderli… avanti ancora un po’. Sul viale opposto… Franco mi incita… potrò mai deluderlo… avanti… mi gridano Riccardino e Roby del deserto… avanti ancora un po’ … Svolta a sinistra leggera salita e poi discesa… qui non c’e nessuno e poi… e’ fatta, accosto e stop al cronometro, smetto di correre. Reset . Ma dove e’ il metrò qui? Porca miseria… faccio ripartire il cronometro e telefono a Maurizio cosi concordo dove con lui prendere la MM. Segreteria telefonica… sta ancora correndo. Avanti, avanti per corso Venezia e li… Italo foto e sprone… Ma non ci si può proprio fermare? Sono in Piazza Duomo (foto 4). Passo il controllo dei 30°km e poco dopo sono a 100 m (inn linea d’aria) dal traguardo (foto 5)… Chiamerò questo posto “ tentazione “… basterebbe girare a destra e sarei già arrivato! Avanti, avanti… arrivo al 4° cambio della Relay Marathon. Quì trovo la “ Coppia di Ferro “… “ Presidente che fai cammini ? “… “vero, vorrei smettere …” non puoi, bevi un sorso e vai, finiscila!” (foto 6). Avanti, avanti, avanti. Mi fermo a soccorrere in Corso Sempione uno steso a terra con i crampi … “ No capire“ mi dice, “where are you from “ chiedo, “Spain “ risponde, ” e allora mi capisci , cosa hai?” … Avanti, avanti, avanti. Km 39, km 40, suona il telefono… e’ Ralf… ha fatto il personale chiacchiero con lui, riparto a correre… km 41… arrivo tranquillo al traguardo… che bello e’ li a 250 m… merita una foto… eccola (foto 7). Riparto e taglio il traguardo, 4h25’ e’ proprio ora di smettere… largo ai giovani! … A proposito quando ci iscriviamo a Reggio Emilia?
Federico
Più o meno anch’io ho fatto e subito tutto come te, dal 21’km in poi pensavo solo al ritiro… Al 30’km mi sono pure fermato, ho bloccato il Garmin ed ho dichiarato la sconfitta… Dopo qualche minuto di cammino vs l’arrivo (meno male che era nella stessa direzione della corsa) mi è scattata la molla nel cervello:”non può finire tutto così, io qs medaglia la voglio, qs 30km fatti li buttiamo via? Noooooo sia mai!!! È così è stato.
Giovanni
Grande Ragazzi!! Grande Libertas! Ma sopratutto un applauso sincero a Vittorio! Lui è arrivato ultimo piano con molta tranquillità ma è stato credo più bravo di noi! Numero uno in concentrazione Mentale! è dura fare la maratona, è molto dura fare la prima, ma è uno sforzo disumano restare concentrati per piu di 4 ore e mezzo con le gambe che cedono! Grande Vittorio! Non mollare Mai!
Aniello
Grandi i Runner Libertas, vi ringrazio per tutti i consigli che mi avete dato per finire la gara. Un ringraziamento particolare va a Vittorio e Raffaele, miei compagni di gara, insieme… stringendo i denti e caricandoci a vicenda siamo riusciti ad arrivare al traguardo. Oggi sono pieno di dolori, ma sono anche felice come un bambino, perché sto realizzando di aver fatto una cosa che non avrei mai pensato di riuscire a fare. Grazie a tutti di cuore.
Marcello
Bravissimi tutti ragazzi, in particolare chi ha piu’ sofferto e ha mostrato grande forza mentale e determinazione. A proposito, ma perché il giorno della maratona accendono un gigantesco phon sopra Milano? …Come Ralf stavo procedendo spedito verso il traguardo, attaccato al pace-maker delle 3 ore, ripetendo come un mantra la frase magica: “il muro non esiste”. In realtà non ne ero poi cosi’ convinto. Infatti, puntuale, al Km 36 ho sbattuto all’improvviso contro un muro altissimo; sulle torrette in alto erano appostati con volto severo Massini, Pizzolato, Albanesi… e dall’alto fioccavano impietose le critiche: “hai fatto pochi lunghi” diceva Pizzolato… “e li hai fatto troppo lenti” aggiungeva Massini. Albanesi scuoteva la testa sconsolato aggiungendo:”hai bevuto troppo poco”. Frastornato ho chiesto:”va bene, va bene, ma adesso come faccio a rimediare, non c’è almeno una porticina per attraversare il muro, prometto che poi corricchio e cammino, ma almeno fatemi arrivare al traguardo!”. E cosi’ trotterellando, con i crampi, mi sono ritrovato al traguardo, dopo aver promesso ai miei giudici che non ripeterò gli stessi errori e dopo aver constatato che… IL MURO ESISTE!!!
Robi/Lori
Marcello sei stato grande… come grandi sono stati tutti i Libertas. Io e Lorena vedendovi passare, siamo andati in crisi di astinenza… E’ proprio vero che se inizi, poi è difficile smettere.
Riccardo
Bello ed emozionante leggere i vostri commenti… Complimenti a tutti… specie a chi era alla prima e a chi ha fatto più fatica! Bravi ragazzi!
Raffaele
Grandi tutti i nostri Maratoneti. Un abbraccio a Giuseppe che non è riuscita a finirla. Un gigantesco grazie a Vittorio e Daniele, senza di loro non avrei mai portato a casa questa medaglia. Ci siamo fatti coraggio e forza a vicenda e alla fine, grazie anche ai numerosi tifosi Libertas, mi sono anche divertito. Ciao alla prossima!
Marco
Che esordio sofferto! Partenza come da manuale sotto ritmo a 5.00-5.05/km per i primi 5 km. Poi accelero lentamente a 4.50/km per chiudere sotto le 3:30 come da programma. Gambe leggere, zero stanchezza fino al 25-26 km… poi il maledetto pavé, un appoggio diverso e zaaaaaccc! Fitta atroce lungo tutta la gamba dx, il piriforme (credo! Boh?) di un mese fa che pensavo ormai risolto è tornato prepotentemente a trovarmi proprio oggi. Vacca boia. Rallento di un 10-15 sec/km. Cerco di calcolare un ritmo che comunque mi porti alle 3:30. Vado avanti così fino più o meno al 34-35 km. Sto correndo vistosamente storto da almeno 3 km… La gente mi vede e mi incita. Che spettacolo! Inizio a camminare al ristoro del 35 km… ricomincio… faccio un chilometro a 5.30/km… cammino… ricomincio… ricammino… Più volte penso di farla finita lì ma vado avanti su una gamba sola fino alla fine. Finale RT 3:50.39. Peccato! Oggi era buona per un esordio col botto. Le gambe andavano alla grande fino al pavé. Poi la sx ha continuato bene, ma senza sua sorella è dura… Comunque sono contento lo stesso. Ho spostato l’asticella del limite a 42,195 ed in più sono strafelice perché nonostante la voglia pazzesca e “giustificata” di ritirarmi, non l’ho fatto. E conoscendomi questo è il risultato più grande. Bravo me stesso. 3:30 rimandate alla prossima!!! Intanto la scimmia della maratona mi ha preso in toto… BRAVISSIMI TUTTI I LIBERTAS!!! GRANDI!!!!
Alberto
Che bello leggere i racconti di ognuno e accorgersi di non essere il solo ad aver ripassato mentalmente almeno una volta tutta la giornata. Anche questa volta la maratona è stata una lezione di vita, se la prima, Firenze 2013, mi ha insegnato che non si deve sottovalutare niente neanche gli ultimi 4km, la seconda mi ha insegnato che le partenze “in salita” esistono, capitano e si possono superare. Si DEVONO superare perchè dopo è un crescendo di emozioni, è stato bellissimo incrociare gli amici durante la corsa, vedere i miei genitori emozionati sul percorso insieme a Daniela, è stato bello sentire i vari “DAI ALBERTO” di Luciano, Paolo, Amelia, Antonello, Lorena e Roberto con macchina fotografica e CocaCola, sorrisi ed espressioni colte in un attimo che hanno alleggerito km e pensieri successivi. È stato bello anche lasciarsi andare a quel km finale infinito, due giri e mezzo di pista (eh sì,mi è venuta questa nota citazione Ernest e Ricc) fatti a tutta per finire in fretta e godersi le sensazioni della maratona conclusa. Una bella chiacchierata sull’erba con Federico e Marco che già si stavano godendo i “pangoccioli tarocco” del pacco gara prima di incamminarmi verso casa e incrociare un Ralf (già in tuta felice come non mai) e Zeno che ringrazia per l’incoraggiamento e… Giovanni, Maurizio, Renato, Alessandro e i tostissimi Vittorio, Raffaele, Aniello, agli ultimi bellissimi 800 metri! Che dire, grandi tutti, maratoneti, staffettisti e sostenitori!
Vittorio
Che dire ragazzi !!! Bella emozione!! è stata dura, si rideva per il male alle gambe… facevano più male a camminare che correre, ma ci siamo fatti forza a vicenda e siamo arrivati in fondo, senza Daniele e Raffaele non so come sarebbe finita… GRAZIE!!! “Felice come un bambino” per rubare le parole di Daniele. Ringrazio tutti. In particolare Ernesto e Renato con cui ho condiviso tutti gli allenamenti. Complimenti a tutti, anche per quello che avete scritto, raccontato… Mi accodo ai ringraziamenti per il supporto in strada Roberto, Claudio, Paolo, Lorena e Roberto, siete stati fantastici!!! Sull’onda dell’entusiasmo mi conviene confermare che alla prossima maratona di gruppo ci sarò , e sono certo che chi ha fatto come me la prima non mancherà la seconda…
Ralf
Tantissimi complimenti a tutti! Siamo veramente un bel gruppo e sono molto contento di farne parte… indipendentemente dal nome della società, ma umanamente parlando! Bel successo per tutti che hanno corso la loro prima maratona…. grandi! Non che ho corso tanti, era la mia quinta. Marcello Rosa, con quale ho fatto un po di riscaldamento insieme ha portato a casa un bellissimo risultato. Salvatore è sempre forte e imprendibile (almeno per me)! Cosa è successo a Giovanni Squillante? Si è fatto male? L’ho incontrato in Corso Venezia +/- Km 28 molto sofferente, stava camminando e mi diceva che era stanco…. Devo dire che ero un po incerto sulle mie possibilità, ma dopo aver trovato il ritmo iniziale, come sempre troppo veloce, oltre con le gambe facevo la gara con la testa… mi sono sempre detto che “il muro NON esiste”… Bellissimo quando mi incitavano Riccardo Vergna, Roberto Magni e Claudio Chiaveri… in Via Vittor Pisani anche Paolo Martinetti mi gridava “Raaaalf” e poi al cambio, credo il terzo, anche Amelia gridava incitandomi… GRAZIE a tutti per il supporto! Normalmente durante la maratona dovrei ingrassare, perchè ho fatto fuori 4 ENERVITENE ( al 10° Km, 21° Km, 32° Km e al 35°); al 37° chilometro sentivo di nuovo di aver bisogno di zuccheri e finalmente al 40° ho mangiato una Banana e spicchi d’arance… la prossima volta forse mi conviene di portare uno zaino pieno di cibo… Comunque gli ultimi sette chilometri erano i più tremendi, il caldo aumentava e le gambe erano pesanti. Tenevo duro e il risultato è arrivato ! Mi sono migliorato di 4’34” ! Strafelice! Come ha notato anche Alberto Cerri che ho incontrato dopo la gara con genitori e fidanzata (?). ALla fine ho telefonato a Luciano per sapere del nostro gruppo, ma era ancora in gara e stava camminando… Neanche il tempo per un meritato riposo, infatti Venerdì mattina parto per portare la maglia LIBERTAS di Sesto in Ungheria dove domenica correrò la mezza di Budapest! Grazie ancora a tutti e un’abbraccio da Ralf.
Zeno
Che altro aggiungere? Parole esaurite, come le mie forze appena imboccato Corso Venezia, quando un agile (!!?!) Maurizio sorpassandomi mi ha incitato con un invitante “dai che al 30esimo ci ritiriamo tutti!”. E invece questa volta non sono riuscito a lasciar perdere, a farmi prendere dallo sconforto (…ed e’ stato tanto), a far vincere il demone di non riuscire a concluderne più’ una maratona da oltre 2 anni. Sarà stato il supporto di Gionata, amico indefesso, saranno stati i numerosi amici sul percorso, Roby, Lorena, (la vostra coca-cola mi ha dato forza e linfa per qualche chilometro. Grazie), Riccardo e Roby del deserto che non vedevo tanto tempo, Italo e Claudio (che mi ha incitato ma non riconosciuto), ma più di tutto e’ stata la forza che il ritrovarsi tutti assieme, nel parcheggio coperto della fiera, l’amicizia, il prendersi in giro (Gianfranco: “Zeno, segui i palloncini delle 7 ore”), ma prima di tutto l’incitamento. Quindi grazie a tutti, ma sopratutto grazie Federico per avermi incitato a “liberarmi” nel pre-gara… Ci si vede alla mezza di Cernusco.
Antonello
Presidente sei un esempio. …così non va mi son detto, tutti li insieme veterani ed esordienti ed io staffettista “per caso” a giustificare a me stesso la mancata iscrizione. È comunque emozionante, per me è tutto nuovo, staffetta compresa ed avere Luca Bianchi come secondo frazionista è un motivo in più di positivo stress. Prossimamente…Tutti a Reggio Emilia, …passando per Firenze!
Luca
I dati cronometrici del sito tds-live ieri sera erano fuorvianti. Sono certo di essere passato sul tappeto di rilevamento della mezza in 28.20 che sommati ai 57.36 di Antonello fanno 1.25.56. Ho chiuso con un parziale di 36.17 rapportato ai 10 km e questo mi da grande soddisfazione perché non avevo nessuna intenzione di andar forte in preparazione di Cellatica il 13 e Belgrado il 27. Ad ogni modo sono soddisfatto di essere arrivato alla pari di un certo “Gatti”, mio coetaneo, che qualcuno di voi ricorda di aver medagliato un anno fa alla nostra 10.km del parco nord quando chiuse la gara 70 secondi prima di me: e poi la Epis, Nazionale femminile, mi ha anticipato di soli 50 secondi.Mi lascia un po perplessa l’organizzazione della corsa: terreno scivoloso, imbottigliamenti ai cambi, segnali chilometrici fuorvianti (non so voi ma io avrei percorso un km in 2.55 ed il successivo in 4.15!), nulla da mangiare all’arrivo tranne banane e limoni; solo acqua da bere. Sono anche curioso di sapere con quale tecnologia hanno rilevato i tempi ai cambi senza l’uso dei tappeti. Alla prossima.
Amelia
Era il mio obiettivo… Portare le medaglie a casa! Con calma mi reco al mio punto di cambio tenendo a mente i calcoli astrofisici fatti da Luca lo statistico che mi avvisava di tenermi pronta dopo 2 e 26 dalla partenza della staffetta (e qui comincia l’ansia). Che bello il sole per una volta non si corre con le rane nelle scarpe penso! Arrivo con notevole anticipo e ovviamente il sole comincia a picchiare.. I frazionisti son gia’ li inclusa la Valeria Straneo nella mia stessa ‘gabbia’ che simpaticamente incita le donne (la fa facile lei…). Vedo passare Marcello veloce come un razzo poi Ralf… Arriva Antonello a farmi compagnia meno male! Inizia il dramma: io Franco non l ho mai visto di persona e senza occhiali da lontano chi legge il numero di pettorale? Passa Alberto poi altri due poi Gianfranco che Anto accompagna di scatto per un pezzo.. Torna e dice: ora mi spoglio e corro con te si puo’? Boh io ricordo che anni fa una staffetta fu squalificata meglio non correre rischi! Dopo circa 2 e 25 mi tengo pronta occhi di falco a cercare Franco… All improvviso vedo arrivare un runner canotta bianca occhiali forse con cappello non ricordo.. agita il chip leggo il pettorale 182 .. Urlo e gli vado incontro gli strappo il chip dalle mani e scappo via dalla ressa correndo il primo km come mai … Mentre fuggo dico ‘avro’ preso il chip giusto??? Ho letto 182 ma l ultimo numero?? Era il Franco?? Boh…ormai… Supero Gianfranco il caldo e’ atomico, il garmin che segna i km prima dei cartelli ufficiali. i maratoneti che cedono per la stanchezza e il caldo in preda alle visioni mistiche di santi in costume da bagno… Ignoro e procedo devo prendere le medaglie senno’ Luca Bianchi poi che mi dice?? Ultimi metri sento Anto che mi incoraggia e via sotto il gonfiabile dell arrivo sento il bip del chip! Fatta, medaglie a me!
NDR
… e come ci dice Giulio: “complimenti a chi ha corso la maratona oggi! faceva davvero caldo! togliete almeno 5 minuti !

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