PISTOIABETONE Ultramarathon - Il sapore della sfida -

Foto 25 06 18, 22 23 26Pistoia - Domenica 24 Giugno 2018 - ore 09:00

Fino poco tempo fa guardavo con ammirazione e stupore gli amici che compivano imprese come questa, sognando ad occhi aperti un giorno di poterlo fare anche io. Dopo cinque mesi di allenamenti molto impegnativi, eccomi qua, il giorno e’ arrivato.

Per tutta la settimana che lo precede l’irrequietudine la fa da padrona. Qualche acciacco e tanta stanchezza portati dal carico di allenamento a cui non sono ancora abituata, il ricordo della faticosissima salita alla Colla di poche settimane fa con un caldo massacrante, il mix di rispetto e timore che non puo’ mancare di fronte ad un dislivello (D+ 2137 dice il Garmin) e ad una distanza mai affrontati prima (50k), ma sopra ogni cosa la curiosita’ e la voglia di correre su un percoso cosi’ affascinante.

La sveglia per la colazione suona alle 4.30, e’ prestissimo ma voglio fare colazione 3 ore prima della partenza come sempre. In questi casi le routine danno una certa sicurezza, almeno per me e’ cosi’. Alle 7.00 esco dall’hotel, consegno lo zaino al deposito borse in Piazza Duomo a Pistoia, il tempo di fare un paio di foto e mi trovo dietro la linea dello start.

La partenza e’ surreale, mi sembra di rivedere dall’esterno le immagini dei video che ho guardato in rete. Sono entrata presto in griglia e mi sono ritrovata quasi davanti, in seconda fila, per “vederla da vicino”, davvero emozionante.

Lascio andare avanti “quelli forti” e tengo fin da subito il mio passo, i primi 5km sono gli unici piatti di tutto il percorso e servono come riscaldamento. La giornata e’ soleggiata e fresca, non potevo sperare di meglio, arrivo al km 6 pronta per iniziare la prima rampa di salita, 9km no stop fino alle Piastre. Mi accorgo con piacere (e un po’ di stupor, diciamolo!) che gli allenamenti al Cornizzolo e a Morterone hanno fatto il loro dovere, infatti riesco a salire senza troppi sforzi con passo abbastanza costante, sono contenta perche’ questo mi permette di godermi il paesaggio che merita davvero. Dopo circa 10km di percorso ondulato inizia la discesa che scende a tratti dolce, a tratti in piacchiata fino a San Marcello e poco oltre. Mi lascio trascinare giu’ senza spingere, e’ un sacrificio!! ma necessario dato che so cosa mi attende tra poco… ovvero una rampa di 17 km di salita infernale che sale senza tregua fino a raggiungere Abetone. So di non essere ancora pronta a correrla tutta, percio’ decido fin da subito di altenrare 500mt di corsa e 500mt di camminata, cosi’ arrivo quasi al km 40. Poi devo rallentare, piu’ che stanca mi sento vuota nonostante abbia integrato costantemente sia con solidi che con liquidi  e gia’ da un po’ mi fa male una caviglia, niente di grave ma voglio “tenermi” per gli ultimi km. Cammino a passo veloce per qualche km mangiando una bella fetta di anguria… lo so non e’ una gita ma quando l’ho vista al ristoro non ho saputo resistere!! Al km 48 riprendo a correre, lentamente con il passo concesso dalla stanchezza e dalla salita e raggoingo il traguardo, lo taglio correndo (in 6:15:43)… sono contenta, tanta fatica ricompensata da tanta soddisfazione.  “ La fatica non e’ mai sprecata: soffri ma sogni” (cit. Mennea)

Ringrazio Luciano che mi ha accompagnata in questa avventura e gia’ che c’era ha corso gli ultimi 20km della gara , I piu’ duri …nonostante la sua “proverbiale” simpatia per le salite !

(f.to Sabrina C.)

 
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