La 100km del Passatore - parte prima: la salita alla Colla

WhatsApp Image 2018 05 28 at 22.44.18Firenze - Sabato 26 Maggio 2018 - ore 15:00 - L’ultima domenica di Maggio dovrei fare il lunghissimo per la gara estiva che sto preparando, il programma che sto seguendo prevede I primi 48km del Passatore, cioe’ tutta la parte in salita della gara (con 1300 mt D+)... non uno scherzo, considerando che sara’ la prima prima volta oltre I 42km e con partenza pomeridiana.

Ci penso un attimo con un po’ di timore ma poi vince la curiosita’e mi iscrivo. Partenza il venerdi’ pomeriggio alla volta di una caldissima Firenze, arrivo all’hotel, vado a mangiare qualcosa, poi in serata partecipo ad un incontro di mental coaching organizzato da Ekis. L’incontro e’ pensato per I centisti ma e’ gratuito e mi sembra interessante, ci vado, pensando di raccogliere qualche spunto  e poi magari prima o poi saro’ una centista anche io, chi lo sa :-)

Sabato mattina alle 10.15 sono in Piazza Santa Maria Novella, la consegna dei pettorali iniziera’ alle 10.30 ma c’e’ gia’ una bella coda. Una mezzoretta di attesa in cui faccio quattro chiacchiere con gli altri runners e mi rendo conto di quanto picchi il sole, infatti torno in hotel con un bel mal di testa.

Pochi minuti prima della 15.00 arrivo In Piazza Duomo, in tempo per vedere l’auto apri pista con la mitica statua del passatore e Re Giorgio che si sta preparando alla partenza. Vado in griglia, la partenza ha il suo fascino, il clima e’ piu’ quello di un viaggio che quello di una gara… ognuno lo fara’ al suo passo e cerchera’ di arrivare dove si e’ prefissato (io alla Colla). Per I primi 5km il tracciato percorre le vie di Firenze, dovrebbe essere la parte piu’ facile (pianeggiante)  ma non lo e’, ci sono piu’ di 30 gradi e l’afa, si fa fatica a respirare anche da fermi. La situazione peggiora verso Fiesole, dove il caldo non molla (sembra Luglio !!) ed inizia la salita.  Alterno corsa e camminata cercando di correre il piu’ possibile, cioè non molto. In queste condizioni perdo qualsiasi ambizione di tempi, l’obiettivo e’ arrivare alla Colla, anche camminando ma senza mai fermarmi, ad eccezione che ai ristori. Non ne salto nessuno, ogni 5km cerco di bagnarmi e bere il piu’ possibile e mi sforzo di mangiare qualcosa, so che altrimenti arrivare in fondo diventerebbe impossibile. Fino al km 17 e’ salita, piu’ che altro cammino (le gambe vanno ma non ho fiato !) poi da qui fino al km 32, Borgo S. Lorenzo,  si scende e cerco di recuperare un po’prima che riprenda la salita. Dal km 32 al 48 non molla mai ma nel frattempo cala anche il sole e le condizioni migliorano decisamnete… ormai sono cotta ma si respira e essendo riuscita a integrare sia con sali che con cibi solidi nella prima parte della gara, ho le forze per proseguire, se pur non al passo che avrei sperato. Piano piano diventa buio, sui tornanti ci siamo noi runners, qualche accompagnatore in bici e varie auto di supports e tifosi accampate tra gli alberi. Supero il km 42, sto camminando come quasi tutti attorno a me ma incredibile essere arrivata fino qui senza fare caso ai km… concentrata sulla fatica, sul caldo, sui paesaggi stupendi, anche scambiando qualche chiacchera con gli altri runners… ma non sui km. Una sensazione del tutto nuova. Ancora pochi Km e arrivo alla Colla: 48km in 6h52, sinceramente speravo in mezzoretta in meno ma vedo attorno a me tantissima gente che sta male (soprattutto chi non e’ riuscito a integrare a causa della temperatura), io invece mi sento bene, penso sia un piccolo risultato anche questo. Salgo sull’autobus diretto a Faenza,  portando a casa il mio lungo e con la voglia di tornare l’anno prossimo… questa volta per raggiungere Faenza sulle mie gambe, non in autobus.

Sabrina

UA-44686231-1