37° Ed. 50 KM di ROMAGNA

WhatsApp Image 2018 04 25 at 14.40.44Castel Bolognese, ore 08:30 Mercoledì 25 Aprile 2018 - Campionato Nazionale UISP Gran FondoProva del Grand Prix IUTA 2018Gara del calendario internazionale IAU10° Trittico di Romagna (Maratona del Lamone - 50 km di Romagna - 100 km del Passatore),  6° CHALLENGER ROMAGNA/TOSCANA.

La 50KM di ROMAGNA resta una tappa fondamentale per tutti gli Ultramaratoneti d'Italia e oltre. Il Mini-Passatore come viene tal volta soprannominato, offre un percorso splendido in mezzo alle colline Romagnole, con una salita lunga 25 Km a cui far seguire un altrettanta discesa per tagliare il traguardo e rientrare alla base di partenza.

In questa giornata di caldo e tanto sole, oltre 1.000 iscritti hanno affollato il piccolo paesino di Castel Bolognese che da 37 annii, ogni anno il 25 Aprile, si veste da festa e ospita con un incredibile accoglienza questa bellissima Super-Maratona. Niente clacson, niente traffico, sola tanta strada da fare in meno di 7 ore e tantissimi premi per il primi 10 di ogni categoria.

In questo contesto memorabile i nostri due runners hanno tagliato un'altro importante traguardo, un personale e sincero augurio a Piergiorgio B. e Michele D. per continuare sempre così... portando mente e corpo nella vera trascendenza che solo il "lungo viaggio" ci può far apprezzare e capire.

A breve anche Piergiorgio sarà quindi presente nella DUV-STATISTCA DI ULTRAMARATONA,  Michele è già presente dal 2017 dopo il suo 1° Passatore. 

Federico

Il Report di Piergiorgio

50 KM DI ROMAGNA – LA MIA PRIMA ULTRA

Prima di descrivere la gara e le emozioni provate, devo fare una premessa.

Ci eravamo trovati qualche tempo fa con il gruppo di amici Libertas con cui corro più spesso per decidere quali gare/maratone fare in questa stagione. Alla fine alcuni avevano deciso di fare Milano, altri Roma e poi c’era anche l’ipotesi Padova il 22 aprile.

Alla fine, per diversi motivi, quell’idea non si è realizzata. Allora ho verificato che corse c’erano in questo periodo e ho visto la 50 km di Romagna. Mi sono informato e mi è stato detto che non poteva mancare sul curriculum di un vero maratoneta. Ho sentito Michele se era disposto a correrla e poco dopo eravamo entrambi iscritti.

Volevamo però fare una sorpresa e informare i nostri amici a cosa fatte, mandando le fotto all’arrivo. Per questo motivo non abbiamo pubblicizzato la nostra iscrizione (solo il giorno prima mi sono iscritto sul nostro sito). Mi sono reso conto solo dopo che magari pubblicizzando l’iscrizione qualche altro socio sarebbe venuto. Mi dispiace per chi l’avrebbe fatta ma ha rinunciato perché non vedeva nessun iscritto Libertas.

Con Michele, compagno di tante gare, in cui siamo spesso anche compagni di stanza, siamo partiti il 24 pomeriggio. E’ venuto con noi un mio amico ed ex collega, con parecchia esperienza nelle ultra.

La mattina del 25 ci presentiamo puntuali alla partenza. Il sole è già forte, ma nulla in confronto al resto del giorno. Continuiamo a ripeterci che dobbiamo andare piano, soprattutto la prima parte di gara, e che non ci interessa il tempo ma solo di finire. E infatti riusciamo a tenere un passo tranquillo e a non sprecare energie preziose. Marco, il mio amico, lo perdiamo quasi subito e io e Michele andiamo insieme fino al km 35 circa.

Al km 25 inizia la salita per Montalbano (sì, come il famoso commissario) e Michele inizia a camminare. Io faccio i primi 2 km di corsa ma poi mi accorgo che camminano tutti, proprio tutti. Allora capisco che val la pena camminare e risparmiare energie (riesco a fare anche qualche foto). Siamo solo a metà gara. Al ristoro dei 30 km, in cima alla salita, bevo 5 bicchieri tra acqua, sali e coca e aspetto Michele.

Al km 35 Michele rallenta e io, che invece mi sento di averne, proseguo da solo perché temo che se mi fermo non riparto più. Mi fermo ad ogni singolo ristoro per bere e per rinfrescarmi, perché la temperatura ha raggiunto livelli molto alti.

I km dal 45 in avanti li faccio tranquillo pensando che mai mi ero spinto così in là. C’è più gente che cammina di quella che corre e penso che sia meglio non fare l’eroe, col rischio di collassare, e quindi alterno corsa e camminate. All’ultimo km mi dico che non devo fermarmi più fino all’arrivo e così faccio.

Al traguardo non mi interessa bloccare il tempo del gps ma alzo le braccia, contento e soddisfatto. Sono stanchissimo e mi siedo in attesa che arrivi Michele. Quando arriva è più fresco di me e mi porta da bere. Finalmente mi riprendo, mi alzo e ci facciamo fotografare con la medaglia.

Non è un’impresa come tanti mi hanno scritto, ma è sicuramente un piccolo traguardo raggiunto. Una sfida vinta con me stesso. E sono contento di averlo fatto al fianco di Michele, anche lui alla prima ultra.

E ora ? Francamente non lo so. Mi godo il momento. Le gambe stanno benissimo, ma sono scottato su spalle e coppino…

Grazie dei messaggi e del supporto ricevuto. Forza Libertas Sesto !

Piergiorgio

PS Ah, dimenticavo. Ovviamente ho fatto il best  :-) 

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