ULTRAK MARATHON - LA 50KM DI SALSOMAGGIORE

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2017 11 19 Il BarlaSalsomaggiore Terme - Domenica 19 Novembre 2017 - Il report del nostro Ultramaratoneta Marcello detto "Il Barla".

Non volevo chiudere l’anno senza una ultra e già da agosto mi ero appuntato la UltraK di Salsomaggiore. In una giornata che, alla lunga, ha rivelato di non essere delle migliori, ho incrociato un percorso decisamente impegnativo con la pianura praticamente inesistente (d+ 1.183m da Garmin). Ne è venuta fuori una gara difficile oltre ogni previsione, ad oggi direi quella che mi ha segnato di più dal punto di vista dell’intensità e dello stress psico/fisico.

Si parte alle 8.30 con meteo ottimale… 800 metri e poi si comincia a salire, mi sento molto bene, corricchio le salite (a parte una paio di “muri”) e non mi faccio trascinare dalle discese. Mi sembra di essere in una condizione di estremo controllo… attorno un paesaggio fantastico con i colori intensi dell’autunno che stingono all’orizzonte, mescolandosi, sotto gli effetti del sole nascente. A tratti sembra di correre all’interno di un dipinto. Battezzo tutti i ristori (scarsini direi) per evitare soprese. Certo il numero dei partecipanti è relativo e, da quando ci speriamo dalla gara corta, ci si trova spesso in relativa solitudine, ma la cosa, onestamente, non mi crea alcun problema. I problemi, invece, arrivano dopo un bel passaggio al 25km in 2h 25m … tra il 26° e 27°km all’improvviso partono i crampi... prima a destra e poi a sinistra… presto… Troppo presto. Decido di accorciare il passo e resistere sino a circa 29km, tanto, poi, c’è da salire e lì si cammina. Tutto si è complicato e la situazione non è certo migliorata con la salita più dura ancora da affrontare (dopo i 40km) ed una crisi violenta verso i 44km che ha reso interminabili gli ultimi km, tra cui un ultimo brevissimo tratto di salita che, in quel momento, è sembrato impossibile. Ancora 2,5km. Ormai sono all’arrivo… ultime due curve e breve rettilineo finale in cui tutto si dimentica… medaglia al collo mi siedo e quasi piango per la tensione… no… non me l’aspettavo una corsa così dura ma ormai il peggio è alle spalle… mi avvio all’albergo sapendo che è solo un arrivederci.

Marcello

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