7° Ed. 100 Km di Asolo

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IMG 6444Sabato 15 Luglio 2017 - ore 14:00 - Piazza Garibaldi Asolo (TV) - Mancano pochi istanti a questa 7° edizione della 100Km di Asolo. Probabilmente la 100 Km più dura ed impegnativa d'Europa, con numerose ed interminabili salite, altrettanti lunghissime ed infinite discese notturne, escursioni termiche di quasi 30°... ma con panorami stupendi, impagabili passaggi storici da brividi... la dove è stata fatta la storia dell'Italia. Organizzazione perfetta, puntuale e precisa in tutto, ma proprio tutto... nulla è stato lasciato al caso. Per sempre Asolo !!!

Tante immagini indelebili restano nella memoria, tante persone incredibili, tantissimi ricordi per questa infinita, massacrante, a volte al limite della sopportazione, ma altrettandfo splendida 100km di Asolo... un'avventura che ho deciso da tempo di affrontare in solitaria, zaino sulle spalle e tanta voglia di portare a casa questo nuovo risultato... Un lavoro iniziato ufficialmente a Febbraio con la maratona delle terre Verdiane, poi la maratona di Milano, la 6 ore di Torino, la 6 ore di Sondrio, la Monza-Resegone, la 50Km Pistoia-Abetone, oltre a gare per così dire minori e a tanti allenamenti soprattutto nei we (come le doppiette di LLL di Sabato e Domenica).

Durante la gara qualcuno diceva che il Passatore è il Diploma delle 100, ma che Asolo è la Laurea sulla distanza... per nulla togliere alla prima che resta un'altra splendida 100 da fare e rifare, in effetti questa 100 Km di Asolo è davvere molto più impegnativa; la c'è il Passo della Colla, qua ce ne sono almeno quattro da fare, di cui il più impegnativo è la Cima Grappa con i suoi 1.775 m slm. Complessivamente sui 100 km si registrano circa 2.600 m di Dislivello positivo, detta così può sembrare un dato poco rilevante se non che almeno 1.200 m sono concentrati tutti tra il 28° e il 39° km, in questo tratto all'interno del bosco si registrano le pendenze più estreme (...dicono fino al 27%)... le gambe sembrano non farcela più, i muscoli sembrano esplodere... ma poi il bosco termina di coprire il cielo e di colpo il panorama si apre... riesco a vedere la laguna veneta !!! Condivido questo difficile tratto si salita con un giovane runner che ha deciso di fare la sua prima esprienza nelle lunghe (...avendo corso solo un trail da 39km e che incredibilmente dopo 1000 difficoltà taglierà il traguardo dei 50km)... dopo il ristoro dei 40Km, corro praticamente in solitaria quasi fino a Cima Grappa (50°km), attraversando piccole valli alpine, mucche al pascolo, trincee della Prima Grande Guerra e aria via via sempre più fredda. In realtà in questo tratto ho scambiato due chiacchiere al ristoro dei 45km con il tipo che mi offriva la prima birra della serata e che ho bevuto con grande piacere... e con un runner pugliese che mi invitava a correre l'Ultra del Gargano...

Un dubbio mi assale:"arrivato a 50Km riuscirò a continuare verso la 100 ? Oppure esercitare questa insolita opzione ed infilarmi nel traguardo dei 50km accontentandomi del risultato?" Questa 50 è davvero molto impegnativa, ma in definitiva la 50 l'ho già fatta 3 settimane fa sull'Abetone... che senso avrebbe... sono molto dibattuto, la fatica è ai massimi livelli, se chiudo con un onorevole 50km a mezzanotte potrò forse riposare su una brandina... se continuo possono capitare tanti inconvenienti, tali da non completare la gara e chiudere con un nulla di fatto... che fare??? Prima cosa arrivare in cima, poi si decide!!!

La salita è sempre più dura, l'Ossario dei Caduti sembra non arrivare mai... poi però lo spettacolo è da brividi... passerella nel mausoleo più alto d'europa con l'onore ai caduti della Prima Grande Guerra... così come i brividi per la fame e il freddo, nonoste il cambio indumenti da estivi a completamente invernali (...guanti compresi) fatto nel tendone allestito al 50° km appena sotto al Rifugio Bassano e il ristoro caldissimo a base di brodo con grana e tanto tee caldo.

Il pensiero di due ore fa e chiudere la gara al 50° km, così com'era arrivato, se n'è subito andato, in questo Sacrario non si può mollare... i miei carissimi amici ultrarunner di Libertas prima di partire mi hanno detto:" portala a casa anche per noi"... le energie ci sono e tutto sommato sto bene, quindi via per la lunghissima discesa.

Da qui in poi con torcia in testa, sarà tutta una buia, ma davvero buia discesa, ancora completamente in solitaria fino al km 78 per il nuovo cambio indumenti, da invernali a estivi... di tempo per riflettere in queste gare ce n'è molto, alla fine arrivi a guardarti dentro e a scoprire la vera essenza di quello che stai facendo... condivivendo e apprezzando la fatica e i dolori, quasi come compagni di viaggio... un senso di scoperta continua, passo dopo passo... scoprendo energie nuove che questa notte dal 75° affiorano inaspettate e che mi spingeranno veloce fino al traguardo, nonostante le nuove ed insapettate salite, superando chi mi aveva superato molti km prima... 

Con calma e perseveranza, cercando di non strafare, arrivo al ristoro dei 90 km... quindi l'ultima, ma davvero l'ulitma salita che mi riporta nella piazza Garibaldi, dove oltre 13 ore fa tutto ebbe inizio; sono al 95° km, l'ultimo ristoro prima di affrontare l'ultima buia discesa di 3 km circa, per attraversare poi la provinciale e sentire gli applausi davvero sentiti di un papà che stava aspettando il passaggio della figlia seguita con l'auto per tutta la gara, quindi volare fino al piccolo traguardo finale, come se la stanchezza non esistesse più... sono le 03:37 della notte e dopo 13 ore e 37' posso finalmente gustarmi questa medaglia, sedendomi in attesa del pulmino per rientrare al campo base... ripensando ancora alla Cima Grappa... alle infinite sensazioni provate... come in un sogno ad occhi aperti...

Così adesso posso concedermi un rilascio di endorfine esagerato, fare una doccia caldissima, mangiare un bel piatto di pasta al ragu con birra, quindi restare sveglio fino all'alba per ripartire in auto per Milano.

Oltre ai dolori generalizati che il mio corpo adesso mi regala, nella mente ancora confusa, rivivo tutte le immagini indelebili di questa notte, i paesaggi stupendi, le persone incredibili, alcune anche conosciute, ma soprattutto certo che fin qui ci sono arrivato. Anche la mia 4° 100Km è archiviata, il cammino continua... come la voglia di guardare sempre oltre.

Grazie a Lidia per la paziena e la notte quasi insonne per l'ansia di sapermi correre libero, da solo nella notte... lassù in montagna.

Federico

ASOLO 2017: 277 iscritti alla 100 e 74 alla 50, alla fine in 87 hanno tagliato il traguardo dei 50Km a Cima Grappa (...di cui 33 iscritti alla 100) e 182 quello finale dei 100 Km a Casella d'Asolo.

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