42° Pistoia-Abetone

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011 Pistoia BaBoBaDomenica 25 Giugno 2017 - ore 07:30 - Piazza Duomo Pistoia - Federico, Matteo e Enrico, anche quest'anno tre ultrarunners Libertas corrono questa Super Classica UltraMarathon. Due report che raccontano attimi ed emozioni...

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Ci risiamo, dopo la bella esperienza del 2016, anche quest'anno voglio riprovare quelle spelendite emozioni che solo questa gara può offrire:

"50KM DI PASSIONE INFINITA"

Dopo aver dormito a tratti circa 3 ore e mezza, alle 05:00 prendo il bus che dall'Abetone porta i runners (...che hanno preferito dormire in quota) alla partenza giù a Pistoia... il viaggio dura 1 ora e mezza... che passo per fortuna dormendo (...Guru docet). Giunto all'interno della bellissima Piazza Duomo di Pistoia, rivedo un paio di amici ultrarunner... persone splendide che anche loro seguono il circuito delle Ultra. Finalmente vedo il Bongio e il Bade, felici e sorridenti come sempre (splendidi). Sono convinto che oggi per me sarà una gara in sofferenza, infatti la Monza-Resegone di domenica scorsa non è ancora completamente smaltita e poi c'è la mia caviglia destra che dopo la doppia distorsione di un mese fa, mi crea ancora problemi in discesa e a San Marcello Pistoiese c'è un bel tratto di discesa, dove normalemte si recupera un po il fiato, per me sarà invece il tratto peggiore di tutta la gara. Con queste premesse parto per questi 50Km... ma la mente aiuta a supereare tutte le difficoltà e con il sorriso... soffro e salgo, cammino e corro, sudo e bevo... passano le ore, passano i km, guadagno quota... tutto scorre per il meglio... questa volta forse riesco a scendere sotto le 6 ore... purtroppo però la salita finale di 17 Km diventa per me sempre più dura e faticosa, a tratti impossibile... almeno fino a quando in lontananza vedo Lidia... che ha deciso di scendere per 7/8 km per accopagnarmi fino all'arrivo... con Lidia da pacer arrivo finalemte al traguardo... non è molto, ma recupero 5 minuti rispetto al 2016... consapevole di aver fatto tutto il possibile... un altro bel LLL propedeutico per la mia GARA 2017... che deve ancora arrivare !!! Ma soprattutto consapevole che la Pistoia-Abetone è diventa un mantra... da fare e rifare !!!

Alla prossima... Ultra

Federico

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Prometto di non dilungarmi troppo ma per me, parlare di questa gara, significa partire dai:

"pensieri del 6 novembre scorso sera"

Fine wine trail... mi rilasso con X birrette e belle chiacchiere tra amici di Sondrio e, preso dall'esplosione di endorfine post gara, decido col runner Bongiolatti che il 2017 sarebbe stato l'anno dell'ultramaratona su strada. C'è poco da dire... dopo l'ultra marathon trail del '16, confermarsi su asfalto nel '17 pareva la più naturale delle continuazioni.

Il piano è presto fatto... la sera stessa:
  1. Stramilano
  2. Maratona di Milano
  3. 6 ore di Sondrio
Il giorno 8 novembre esco per un defatigante di 8/10Km, al km 3 non riesco più a muovere il ginocchio destro. Infortunio. Serio. Passo novembre, dicembre, gennaio completamente fermo. Con molto dolore.  Il 19 febbraio, dopo non pochi tentativi e peripezie, rivedo parzialmente la luce, riesco a portare a casa "ben" 9km al parco, grazie anche alla bella Sara, una runner che spesso incontro e che, vedendomi in grande difficoltà, mi fa da lepre a 6'20" per gli ultimi 2km. Quella sera torno a casa molto contento, ma confrontandomi col Bongio capiamo che il piano di cui sopra è semplicemente impossibile da seguire... anche lui ha passato i 3 mesi invernali in preda a continui fastidi. Io non ero preparato. Lui era preparato "a singhiozzo"... Che si può fare? Studiamo i vari calendari e la risposta è una... per distanza, tipologia, fascino e data... sarà la Pistoia Abetone. Chiaramente pensare all'epoca di chiudere una 50Km con 2000D+ mi faceva semplicemente stringere la bocca dello stomaco... non ero pronto nemmeno per una Alpin Cup... immaginare quel mostro di ultramaratona era da brividi (o da folle).
Marzo, aprile e maggio riprendo ad essere un runner, a metter km sulle gambe e certezze in testa. La preparazione prevede di crescere fino all'inizio di giugno. Corro diversi lunghi e lunghissimi, metto sempre quando posso del dislivello.
  • Segrino + Cornizzolo: 21Km 900D+
  • Doppio Segrino + Cornizzolo: 26Km 1100D+
  • Ardenno - Monastero: 20KM 900D+
  • PNM: 30Km (in solitaria)
  • MOMOT: 34Km 600D+
Si arriva a giugno belli carichi, il 2 giugno io e Bongio partiamo alle 17 da Lido del Segrino per l'ultimo lunghissimo, quello che ci farà capire se siamo pronti per davvero ad affrontare il drago: 
  • Segrino - Proserpio - Canzo - Segrino - Sormano - Segrino: 40Km 1600D+ passo 6'26"
Ci siamo. Possiamo provarci con buone possibilità di far bene.
Il sabato prima della gara una cena a base cinghiale ed un paio di birrette accompagnano le nostre emozioni. Fortissime a quel punto. Fiducia a mille, anche perchè seppur caldissimo, son comunque 4 gradi in meno rispetto a Sesto.
Domenica, 01:00, mi sveglio di soprassalto, completamente fradicio di sudore, un'arsura impensabile, bruno vespa in TV, ed il cinghiale che grufolava pacifico nel mio stomaco. Notte da incubo... mi sveglierò almeno altre 3 volte. A Bongio va anche peggio; al risveglio ha ancora tutta la cena sullo stomaco ed una sensazione di vomito impellente che lo accompagnerà per la prima ora e mezza di gara.
Piazza Duomo, foto di rito con il grande Fede Barigazzi, con cui è sempre un piacere trovarsi ai nastri di partenza e ci incanaliamo verso la punzonatura. Siamo ai nastri di partenza, mancano 3 minuti allo start, mi sento toccare sulla spalla. Mi giro ed è Sara che mi riconosce e saluta, la stessa Sara che mi ha trascinato al PNM il 19 di febbraio... una specie di cerchio che si chiude. 
Start. Inizia "La Gara", 5km di piano in cui si può anche correre bene poi subito 8,5Km di salita con buone pendenze intorno al 8%, fine salita e sento che molto è già stato fatto, ma tutto si deciderà nei successivi 20Km.
Discesa, qualche km in piano e un paio di km di salita, corriamo sempre assieme e, seppur con un po' di fastidio per l'umidità arriviamo molto bene al km 25. Metà gara, da qui un bel discesone di 8km, da affrontare bene; che significa andare ma non strafare. Stiamo intorno al 5 di media (che è come oro puro sui nostri obiettivi di tempo per quel tratto!).
Km 33. Finisce la Pistoia, inizia l'Abetone. Come se fosse un'altra gara, bellissima in salita di 17Km. La salita di per se ha solo un paio di km abbastanza impegnativi, ma arrivando a quel punto della gara non consente di correre sempre. Alterno passo veloce a corsa lenta, l'unica cosa da fare in questi casi. In tratti di passo veloce mi capita di superare gente che corre, io respiro agile a bocca chiusa col cuore forse a 130bpm, loro ansimano come matti. 
Km 45 Vedo in distanza la Lidia, significa che son vicino alla fine, inizio ad essere davvero contento e decido di stringere i denti... a questo punto voglio stare sotto le 6 ore a sublimazione di una gara davvero bella e fino a quel punto ben condotta.
Km 48 Ho la certezza assoluta di chiuderla sotto le 6h, sono in estasi. Ho tempo di commuovermi, di correre, di camminare, di confondere un distributore per il traguardo e di tagliare il traguardo, quello vero, in 5h58. Bongiolatti mi precede di 1'30", abbraccio di rito e grande commozione.
Ho corso la gara tante volte nella mia testa; domenica si è verificata la migliore delle ipotesi che avevo preventivato. Alla Pistoia Abetone, non posso che dire Grazie ed Arrivederci.

Matteo

CLASSIFICA FINALE

 

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