PASSATORI & VIANDANTI

Firenze - Sabato 29 Maggio 2016 - ore 15:00 - Quest'anno la 44° Edizione del Passatore ha lasciato il segno, sia in negativo, con il saggio ritiro di Paolo C. al 40Km, sia in positivo, con la prima celebrazione sulla 100 Km per Marcello B, ma soprattutto con il titolo di Campionessa Italiana di Categoria per il primo posto di Lorena C. e il terzo posto di categoria per Roberto M.

Abbadia Lariana (LC) - Domenica 30 Maggio 2016 - ore 07:30 - 3° Edizione del Trail del Viandante - ...

Il lungo e periglioso vagare dei 4 Viandanti, si è concluso positivamente con l'arrivo al traguardo di Piantedo. Così Matteo B, Enrico B e Federico B., hanno portato a casa questa loro prima ultra trail marathon, la seconda per Gionata P. (ex-socio Libertas).

 

I 4 PASSATORI

 Un brivido che corre lungo la schiena, un'emozione fortissima e un attimo senza respiro quando sfilo sotto lo striscione di partenza... IL PASSATORE sono alla 100 km del Passatore ed ancora non riesco a crederci. Il GPS non si è sintonizzato... speriamo non sia un brutto segno. Il caldo e l'afa creano un clima infernale... uscire da Firenze e salire a Fiesole è una tortura, corro cercando l'ombra, bevo e mi bagno appena posso. Seguo la strategia prevista: camminare in salita e correre in pianura e discesa ma senza esagerare.

Scendiamo verso Borgo San Lorenzo prima in una valle ombreggiata (un po' di fresco) e poi di nuovo tra sole ed afa. Arrivo a Borgo S.L. (32k) in 3h30', qui comincia l'ascesa vs la Colla (48k) prima dolce e, poi, abbastanza impegnativa da Ronta (39k). Proseguo con passo spedito ma senza mai spingere al massimo e sono in cima in 6h04' con mal di schiena ed un lieve fastidio alla caviglia sinistra. La strada è ancora lunga... mangio, mi copro e mi preparo a scendere evitando di farsi trascinare dall'effetto discesa.

Dopo i 60k la situazione comincia a degenerare: cresce la stanchezza e la caviglia fa sempre più male e, soprattutto, non regge in fase d'appoggio... rallento e raggiungo Marradi (km65) in 8h20'. Mi fermo e mi siedo per fare un primo check del mio stato...riparto, con minor smalto, e mi difendo per una decina di km ma arrivo al ristoro dei 75k veramente in sofferenza...devo prendere atto che la gara si può dire sostanzialmente chiusa, non resta che camminare. I fari delle auto che sopraggiungono certificano il mio stato di difficoltà con la caviglia... cammino ma la mia ombra ciondola lateralmente in modo eccessivo per la mancanza di appoggio e questo, alla lunga, non fa bene in generale.

Il ritmo è decisamente lento, i chilometri sembrano non passare mai... cammini, cammini, cammini, poi guardi il GPS e hai fatto 300 metri. E' il momento mentalmente più difficile. Passano Lory e Roby, non mi notano e li chiamo. Roby si gira e mi invita seguirli ma non ne ho proprio... sono in crisi profonda e nemmeno provo a seguirli per un attimo.

Arrivo a 85k sfinito... mi siedo e decido di chiudere un attimo gli occhi per cercare di rilassarmi e recuperare... mi addormento secco per 15 minuti (era successo anche lo scorso anno a qualcuno... ndr) e mi risveglio infreddolito e, quando provo ad alzarmi, mi accorgo di essere praticamente bloccato. Nel tentativo di rimettermi in piedi mi piglia un crampo... riparto e dopo un decina di minuti di grande sofferenza, i muscoli decidono di tornare a funzionare. Penso che mi mancano 15k: sarebbero una banalità  in condizioni normali ma, a questo ritmo, parliamo di almeno 3 ore... ancora tre ore.

Comincio a rinsavire dopo i 90k per l'effetto count down, l'orgoglio e l'arrivo funzionano da anestetico e, dopo i 95k, comincio almeno a camminare a passo rapidissimo, quasi corricchiando. Lunghissimo rettilineo di ingresso a Faenza... foto al cartello 99k e avanti di nuovo ...  intravedo la Piazza del Popolo ed il traguardo... non capisco più niente e mi rimetto pure a correre (più o meno) anche se in modo un po' ridicolo... allargo le braccia e passo sotto il traguardo in 15.06.33.

Non ci posso credere... ci sono riuscito... la hostess mi infila la medaglia con un sorriso nemmeno avessi vinto battendo Calcaterra... ma insomma, nel suo piccolo, anche questa è un'impresa... la mia come quella di tutti quelli che sono qui.

Sono, ormai, passate le 6... penso con affetto ai tre che stanno per partire per un'altra grande avventura (questa sera avremo molto da raccontarci) ma un pensiero (ed un ringraziamento) va anche alle tantissime persone che mi hanno sostenuto e spinto negli ultimi giorni (seguendomi anche on line durante la gara), è stata una bellissima sorpresa ed il vostro sostegno è servito.

Alla fine ho chiuso perfettamente in linea con l'obiettivo (14/16 ore) anche se, sino a Marradi si poteva sperare in qualche cosa di meglio... ma la storia continua.

Il Barla

I Passatori cedono il testimone ai Viandanti


I 4 VIANDANTI

Ci voleva questo Trail per farmi prendere per la prima volta il treno locale dalla minuscola stazione FFSS di Piona in direzione Abbadia Lariana.

Alle 07:30 dopo essere stati sorvolati e videoripresi da un piccolo drone, partiamo per questa ennesima "follia", almeno per me che con le corse in salita in montagna non ho praticamente mai avuto quasi nulla a che fare... Cosi mentre corro i primi metri in mezzo a gente veramente tosta, mi distraggo un attivo e scivolo sul primo ponticello di legno fronte lago... sento un rumore sordo e un dolore acuto... è il mio ginocchio sinistro che atterra bruscamente sul legno, tagliandosi... correndo e zoppicando per qualche decina di metri, stringo i denti e penso che oggi potevo stare a casa a dormire che forse era meglio... Neppure il tempo di pensarci su troppo che inizia la salita, prima morbida, poi decisamente impossibile... sia mai... la vera salita deve ancora arrivare e arriverà... al 10°Km... una scalata verso il cielo.

Quasi tutto il trail si sviluppa in mezzo al bosco, con pioggia, umidità al 100%, sembra una foresta equatoriale, fango e sassi scivolosi,... una fatica boia, le gambe gridano vendetta e siamo solo al 12° Km... una media penosa (la mia)... alla fine decido di liberare Gionata così che possa fare la sua gara senza i miei continui rallentamenti. Bongio e Bade sono ormai avanti e difficilmente li rivedrò prima del traguardo... sempre che ci arrivo. La mia più grande preoccupazione: poter arrivare al primo cancello orario posto a 25 Km entro le 4h30... da non credere 25Km in 4h30... mah... mi sembra un eternità... alla fine ci arrivo in 4h20'... appena in tempo.

Da qui in poi restano "solo" 24km, una distanza per me semplice da percorrere, tuttavia la montagna non è la pianura, alla fine di ogni salita, penso di poter recuperare in discesa, sia mai... il fango è sempre più spesso e sempre più scivoloso, a tratti ci sono corde e cavi di acciaio per tenersi ed evitare cadute rovinose... tuttavia dove posso corro, si, riesco ancora a correre un po...

Considerato il mio ritardo, corro la seconda metà della gara praticamente in solitaria... penso di essere l'ultimo e la cosa mi disturba molto... è molto facile cadere e farsi male... Tuttavia l'organizzazione è perfetta, il percorso è tracciatissimo con segnali arancioni ovunque, ci sono ristori fornitissimi quasi ogni 5 Km, ambulanze ed assistenza ad ogni accesso veicolare, addetti al percorso ad ogni passaggio difficile... tutte cose che mi lasciano razionalmente un po più tranquillo di correre e camminare, pensando solo a dove devo mettere i piedi...  nulla è lasciato al caso.

A tratti colgo con improvviso piacere alcuni passaggi davvero spettacolari... viste panoramiche sul Lario, minuscoli borghi medioevali, dentro un vecchio mulino, vicino ad una cascata, ponticelli di legno... indimenticabili!!!

Quando la fatica arriva a livelli mai provati, neppure nelle 100Km, vedo in lontananza un altro concorrente... lentamente lo raggiungo e lo supero... alla fine ne avrò "recuperati" almeno una ventina... una  misera soddisfazione ma che mi tiene impegnato mentalmente... soprattutto nelle ultime inaspettate tre salite impossibili... quando finalmente il cartello ultimo KM mi dice che forse... è davvero finita... ancora una discesa in mezzo al fango e finalmente il paesino e l'arrivo al centro sportivo... il traguardo!!! Vedo Bongio e Bade che già docciati mi salutano sorridenti e felici.

Davvero tanta, tanta soddisfazione, nonostante il mio piazzamento... ma questa era solo la mia prima vera e dura Ultra Trail Marathon. Oggi nulla è stato regalato, tutto è stato davvero difficile, forse anche troppo... tuttavia la doccia calda e il ricco ristoro con birra, pizzoccheri, salame e formaggio, mi fa per un momento dimenticare i 1000 dolori muscolari che domani quasi certamente mi renderanno impossibile la giornata di lavoro... ma adesso godiamoci il momento!!!

Federico

 RADIOCRONACA LIVE by MATTEO B.

 

UA-44686231-1