21-50-100 Km di Seregno

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Domenica 10 Aprile 2016 ore 08:00 - Porada di Sergno (MB) - Giornata calda di sole e cielo terso, Tre Runners Libertas sono pronti per correre... ciascuno la propria distanza.

Mario 21 km, Marcello 50 Km, Federico 100 Km... Pronti, Partenza, Via !!!

Federico - 100 Km

Ore 5.30 FINALMENTE SUONA LA SVEGLIA.... non ne potevo davvero più di girarmi continuamente nel letto... nottata difficile, agitata, così come tutte le ultime 4 o 5 notti... l'attesa di questa 100 Km l'ho vissuta davvero con molta ansia, sarà anche o forse per il grande carico "interno" ancora tutto da smaltire... con due 6 ore (Arluno e Pianezza) in meno di 5 settimane nelle gambe, senza nessuno scarico.

Adesso però è giunta l'ora di mettere da parte tutte le tensioni e fare quello per cui mi sono preparato negli ultimi 4 mesi, rinunciando davvero a tutto... sci, cene, gite con amici... solo impegno e mente ferma sull'obiettivo finale del 10 Aprile 2016, la mia Seconda 100 Km !!!

Colazione, zaino scorte energetiche (...preparate ieri), zaino Libertas post gara... e via in direzione Seregno. Arrivato in zona gara, mi accorgo di non essere proprio in anticipo, anzi... subito incontro Mario, poco dopo arriva il Barla... il tempo di fare qualche foto, un passaggio "rituale" in bagno ed è già ora di allinearsi tutti dietro al nastro di partenza.

Ore 08:00 dopo l'Inno d'Italia, in perfetto orario parte la gara (50 e 100 Km assieme ma con due percorsi leggermente differenti, poi alle 10:30 partirà anche la 21 km).

Il primo giro da 20 Km sembra passare abbastanza bene, anche se già capisco chiaramente che oggi non sarà una giornata facile... ho i quadricipiti imballati, la fatica e il caldo iniziano a farsi sentire, così ad ogni ristoro prendo almeno 3 bicchieri e più di liquidi. Nonostante tutto alla fine del secondo giro al 40°Km sono ancora in perfetto run time... ma il gioco si fa duro e durante il terzo giro il passo inizia a calare, chiudendo così i primi 60 Km in circa 6h00'... ancora non male... 

Nel rettilineo del traguardo (fine 3° giro) Incrocio il Barla... docciato, felice, con la medaglia al collo... mi urla qualcosa... non capisco... inizio ad essere confuso... gli dico solo che non va tanto bene... ma continuo lo stesso... e penso a Barla che tra poco metterà le gambe sotto al tavolo per il pranzo con posto prenotato sul divano di casa... aiutooooo!!!

Cerco di ricomporre i pensieri, davanti al gazebo "borse 50 e 100Km" mi fermo a fare rifornimento personale di gel, polase e paninetto dolce con marmellata... non devo assolutamente far chiudere lo stomaco... 

Il 4° giro dal 60° all'80° Km è davvero da panico, mi devo fermare a più riprese per fare stretching alle gambe... gli addetti al percorso mi guardano preoccupati... infatti sono le 14 e il sole scalda le teste dei corridori... con possibili effetti devastanti... tengo duro, mi bagno la testa, collo, gambe braccia, praticamente ad ogni ristoro, spugnaggi compresi... accumulando così oltre 30' di ritardo sul run time previsto e precedentemente comunicato a Lidia e amici Libertas.... ma non posso mollare, ho un debito anche morale con quanti verranno a vedere il mio ultimo giro e quanti da casa stanno pensando a me e alla mia ultracorsa...

A quasi 4 km dall'arrivo del 4° giro... sento urlare da lontano il mio nome... poi ancora... e ancora... mi salgono i brividi in tutto il corpo... Renata e Franco... foto e ancora tanto tifo... Franco mi si affianca e cerca di tirarmi almeno fino all'80°... cosa difficile da fare... a tratti devo necessariamente camminare... all'ultimo spugnaggio prima del Parco Porada, vedo Lidia, Lorena e Roberto... mi passano addirittura una sacca di ghiaccio da mettere sul collo... mi sembra di rinascere...

Con Franco e Roberto al mio fianco finisco l'ultimo giro, con nuovo passaggio in mezzo al tifo sfrenato di Claudio, Lidia, Lory e Renata (...nella nebbia menatale della fatica, penso:"ma come fanno... sono ovunque").

Durante il 4° passaggio dopo la zona  traguardo, vedo il Guru e Antonello pronti per la scorta tecnica di supporto al mio ultimo giro... Dopo un bel ristoro, riesco stranamente a recuperare un po di energie e merito anche dell'ottima ottima compagnia, riesco a correre gli ultimi 20 km ad un ritmo interessante... recuperando parte del tempo perso prima.

Grazie alla scorta tecnica dei miei due amici, riesco facilmente a passare nel centro affollatissimo di Seregno. il silenzio e la concentrazione tornano d'obbligo; il Guru e Anto tengono il ritmo, imponendomi più volte di rallentare, temendo in un possibile nuovo crollo... li ascolto e saggiamente rallento un po il ritmo... tuttavia al 92° km arrivano i primi morsi al polpaccio destro... tengo duro e tiro dritto.

Circa al 96°km Franco e Roberto ci intercettano nuovamente, così adesso ho ben 4 bodyguards che mi sostengono... e mi aprono letteralmente la strada soprattutto dentro all'ormai affollatissimo Parco della Porada... quando preso dall'adrenalina del traguardo ormai vicino, corro a perdifiato... arrivando a percorrere gli ultimi 3 km alla media di 5'24" al Km.

Tra il lusco e brusco della mia vista sempre più annebbiata, vedo che nel gruppo di supporters itineranti si è aggiunto anche Giò che con il cellulare scatta foto e video a ripetizione... troppo forte!!!

Ultima curva, entro nel rettilineo con gli ultimi 200 mt... sto correndo a 4'40" (dopo quasi 100 Km...)... UN BOATO !!! TIFO DA STADIO !!! LIDIA, RENATA, LORENA, STEFANIA, DANIELA, MAURIZIO, GIO', CLAUDIO, MARIO, SIMONE E TUTTI GLI AMICI LIBERTAS... STANNO FACENDO UN BACCANO INCREDIBILE URLANDO A SQUARCIAGOLA IL MIO NOME... BRIVIDI... BRIVIDI... IL TRAGUARDO con lo SGUARDO AL CIELO... un pensiero a chi ci stà guardando da lassù... POI LIDIA CHE LETTERALMENTE IN MEZZO ALLA CORSIA DI DECELERAZIONE SCATTA FOTO A NASTRO... a destra e a sinistra vedo SOLO LIBERTAS... che EMOZIONI, saluto tutti, bacio tutti... abbraccio FRANCO, ANTONELLO, Il GURU, ROBERTO... tanto erano sudati pure loro RisatonaRisatona

Foto ricordo con tutto il mega gruppo LIBERTAS... arriva poi la telefonata del nostro Presidente Luciano che si complimenta con me per questa ultima impresa, da lui seguita costantemente sul web, via whatsapp, sms e MySDAM...

Io ho corso, ma tutta LIBERTAS mi ha regalato un affetto incredibile e una spinta interiore unica, mai provata... GRAZIE DAVVERO A TUTTI !!! Come dicevo... Quando tante persone pensano intensamente alla stessa cosa, sviluppano una grandissima energia positiva... è proprio vero !!!

Dopo la doccia e dopo l'attesa per il massaggio più che dovuto... ai miei due runners di scorta tecnica Risatona... è giunta l'ora della ormai classica birra che in questo caso diventa da litro e la pizza che diventa più che doppia... "giro pizza"... arriviamo!!!

Infine grazie a tutte le numerosissime persone di servizio sul lungo percorso (Polizia, Protezione Civile, Paramedici, addetti ai ristori,...) che a rotazione per oltre 14 ore hanno garantito la sicurezza e la buona riuscita della gara... grazie anche a te Loredana P.

Una giornata indimenticabile.

Federico B.

...

Il Barla - 50 Km

Ore 5.30, suona la sveglia. Finalmente il gran giorno è arrivato: davanti la mia prima ultra. Arrivo con anticipo, mi preparo e mi siedo tranquillamente in attesa di avere notizie di Fede. Arriva pure lui, scambiamo qualche impressione, facciamo qualche foto, condividiamo un intenso momento pre-gara che solo noi “RICOTTARI” possiamo capire fino in fondo e poi ci si schiera alla partenza e si va. Strategia già definita con ritmo a 5.40 circa sino al trentesimo e, poi, si vede; previsto caldo, quindi già del quindicesimo comincio a idratarmi con costanza e mangio qualche cosa. Solitamente sono uno che “si fa prendere” e parte veloce, quindi faccio molta fatica ad impormi da subito il ritmo giusto ma ci riesco. Passo al decimo in perfetta media e poco prima della partenza della mezza maratona. Mentre mi trovo nel Parco della Porada vengo quasi travolto dai runners della mezza e, in un paio di occasioni, devo spostarmi bruscamente.

Passo al trentesimo ancora in media (2.51.39) ma adesso comincia il difficile… reggo ancora un paio di chilometri poi cominciano a soffrire i quadricipiti (anche per effetto dei 70k di 15 giorni prima, e dei 25k della domenica precedente, non ancora smaltiti) mentre fa sempre più caldo (ogni tanto mi chiedo a che punto sarà quel matto di Fede). Comincio ad inserire brevi tratti al passo per recuperare. L’attraversamento del Centro di Seregno, dopo il 35°, si rivela complicato… l’isola pedonale è piena di gente, cani con guinzagli chilometrici, famiglie con passeggini, gruppi di amici, ecc… tutta la sede stradale è occupata, faccio un po’ di slalom e, in un paio di occasioni, devo pure chiedere “permesso”. Ma il peggio deve ancora venire… avevo già capito, nel giro precedente, che il tratto peggiore sarebbe stato il drittone sulla ciclabile della superstrada (con tre sottopassi da fare) ed il successivo rientro a Seregno, un altro bel drittone (con una piccola esse all’inizio) tutto sotto il sole. Ed infatti sotto il sole delle 12 (io che soffro il caldo) vado in crisi anche se mi sembra che quelli vicino a me non se la passino molto meglio. Arrivo a Giussano (fine del primo drittone) e mi sento complessivamente meglio (grazie anche ad un buon ristoro al 40°) anche perchè, ormai, i chilometri all’arrivo sono pochi. Restano solo i quadricipiti …  ma lì c’è poco da fare: riesco ancora a piazzare singoli chilometri a 6.30 ma non riesco a correre con costanza. Sul drittone di rientro sono in compagnia di un signore ma, davanti a noi il nulla e, dietro pure… allegria! Ultimo tratto nel Parco… tiro fuori tutto quello che ho per stare sotto le 5h e 20… sbuco sul rettilineo finale e mi sembra di avere davanti 10 anni di running prima le mezze e poi tutto il resto in crescendo fino al traguardo della ultra… ma il cronometro scorre e non c’è tempo per i sentimentalismi. Aumento il ritmo, compatibilmente alle mie possibilità del momento, e lancio lo sprint (così per dire…) chiudendo in 5.19.32 e tanta emozione addosso. Mentre ritorno alla macchina incrocio Fede che passa al 60°, ha un buona passo, cerco di incoraggiarlo, lui mi fa i complimenti (LUI A ME !!!) e si lamenta per il caldo… me lo vedo, solitario, lungo i drittoni e sotto il sole… cavolo che impresa… grande Fede.

Marcello B.

...

 

 

 

UA-44686231-1