6H CON L'ABBRACCIO

Arluno - Domenica 28 Febbraio 2016 ore 09:00 - Gara su sei ore: individuale, staffetta da 3x2h e staffetta da 6x1h... ma come nelle migliori tradizioni, il nostro Super Dream Team Libertas è riuscito a sparigliare le carte all'organizzazione... con un 2x2h+2x1h... come sempre in perfetto stile "disordinato".

Che non fosse una bella domenica di sole già lo sapevamo, ma così tanta acqua e fango in una 6 ore, proprio non l'avevamo ancora vista. Fatta questa premessa degna di nota per la fatica fatta, dobbiamo ammettere che gli amici dell'ABBRACCIO hanno davvero fatto tutto il possibile per ottenere la perfezione, con rilevamenti cronometrici TDS degni di una vera gara Agonistica Fidal, riscaldando a dovere l'atmosfera e gestendo un ottimo ristoro (...al coperto) sempre carico di buone cose da mangiare e bere... con abbondante pasta party finale. Davvero Bravissimi.

Dopo il ritiro pettorali e chip alla caviglia (molto comodi), il primo gruppetto Libertas (Federico e Giovanni per la 6 ore individuale, con Sabrina come prima staffettista del SUPER DREAM TEAM LIBERTAS) è già pronto e motivatissimo per la partenza, nonostante la pioggia battente e l'incognita del percorso sterrato (2,4 Km su circa 2,7 di anello).

Dopo poche centinaia di metri dal via capiamo che oggi nulla sarebbe stato facile... infatti dopo solo 500 mt di strada sterrata a fondo duro, una bellissima stalla di mucche riscalda l'aria di profumi tipici, con tantissimo fango liquido sul terreno. Passate le mucche, la strada si stringe in mezzo alle piante, con fango molto avvolgente e pesante a terra; cosa che alla lunga mi ha demolito i quadricipiti... Finalmente si esce dalle piante e si corre su un breve tratto bagnato ma compatto (1° KM). Si svolta a sinistra a aihmè... ancora fango spesso su sentiero in mezzo ai campi. Dal 2° km si torna a respirare con strada di breccia, che termina prima dell'asfalto, con un guado dove conviene entrarci dentro dritti per non rischiare di scivolare. Gli ultimi trecento metri prima della fine del giro sono su strada asfaltata... da non credere il piacere di avere una base solida e non scivolosa per correre. Si entra così nella cascina Poglianasca con il passaggio sul nastro cronometrico e la scelta se fermarsi 1' al ristoro o proseguire per un nuovo giro. Considerando il freddo e la fatica ho preferito effettuare un ristoro veloce ogni due giri, permettendomi così di arrivare fino alla fine delle 6 ore senza ipotermia e con energie sufficienti (...traguardo che al 40°km pensavo davvero impossibile).

Dopo la seconda ora e dopo aver lottato con tantissimo impegno tra acqua e fango, Sabrina ha lasciato il posto ad Antonello, super velocista e tecnico (l'unico dei 6 Libertas ad indossare correttamente delle scarpe da trail, salvaguardando caviglie, ginocchia e legamenti vari).

Nel frattempo durante un passaggio lungo la stalla a circa due ore di gara ho incontrato Giovanni molto stanco ma altrettanto molto divertito... che si stava selfiggiando con una mucca nella stalla.

Dopo quattro ore vedo finalmente il nostro Guru correre, librandosi con tecnica sopraffina sopra al fango avvolgente... e non so se per scherzo o meno, dice:"beh... si c'è fango, ma pensavo peggio" !!!!!! Chissà cosa avrà voluto dire???

Alla quinta ora arriva il momento di Giorgio che in gran spolvero ha corso l'ultima frazione di gara a gran velocità, nonostante il percorso sia peggiorato moltissimo a causa del passaggio ripetuto dei vari runners.

Giornata epica e davvero impegnativa, ma anche di grande soddisfazione per aver nel nostro piccolo contribuito alla bella causa di questa infaticabile ONLUS.

Alla fine dei conti, con un ottimo piatto di pasta calda in una mano e una birra nell'altra, tutto sembra essere già passato... se non fosse per i miei quadricipiti distrutti e doloranti.

Oggi ad Arluno Libertas ha lasciato il segno, così come l'instancabile Andò Capasso e i suoi 1000 scatti sotto la pioggia (...grazie davvero!!!).

Alla prossima impresa.

Federico, Giovanni, Sabrina, Antonello, Gianfranco e Giorgio.

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