2015-05-31 2°Ed.Trail del Viandante K25

Bellano - Domenica 31 Maggio 2015 ore 09:00 - Accade tutto in poche ore... Milanino... Passatore... Trail del Viandante... cose grosse!!! (n.d.r.)

L'idea di iscriversi al Trail del Viandante 2015 nasce in macchina in un viaggio Lecco Sondrio col compare Bongiolatti.
Lo scorso anno mi ero divertito, avevo chiuso bene per i miei standard in 2h:56' ma non avevo intenzione di ripetere... gara troppo
facile tecnicamente e un po' troppo lunga per quel tipo di terreno. Poi, quella sera, il Bongio mi fa... "Al 70% mi iscrivo al Viandante, lo fa anche la Manu e poi ci sta... a 21 giorni dalla Monza Resegone Ë una bella prova!". "Enry, se ci sei anche tu... a sto punto mi iscrivo pure io, che gareggiare con te è sempre un piacere!"

Gareggiare... appunto. Ci si conosce da una vita ed, inutile negarlo, ci piace la competizione. Senza mai sfociare in gretto maschilismo o in stupido "pisellodurismo", ci piace sfidarci, darci battaglia e battere l'altro. Sempre con un sanissimo spirito competitivo, sempre con un'amicizia salda come l'acciaio alle spalle, ma mai ci vedrete tagliare il traguardo a braccetto.

Detto ciò... ho il lusinghiero compito di confermarmi (tra i due) campione mondiale di Trail (Bongio non mi ha mai battuto in montagna, cosÏ come io non ho mai battuto lui su strada). Decidiamo per una condotta di gara intelligente (pian piano l'esperienza gioca le sue magiche carte...), partenza assieme nella prima metà del gruppo (e non in fondo come al solito), su insieme fino alla prima salita dove si conclude il collo di bottiglia (al km 3) e poi... che vinca il migliore.

Il giorno prima son rilassato, è una splendida giornata di fine primavera, e carico a 1000. Ho ottime sensazioni e una gran voglia di
gareggiare trail (da novembre non competo su sentieri)... SICURAMENTE farò meglio dell'anno scorso... impossibile fare peggio, sto bene e son molto più allenato... quindi...

(Bade & Bongio pregara)

 

(discussioni pregara col runner Bongiolatti)

Quindi nulla... alla partenza son nuvoloni carichi di pioggia ad attenderci.

(partenza asciutta coi nuvoloni)

Resisterò? No. Al km 2, quando ancora stavo salendo sugli scaloni con Enry, inizia a mollare acqua. Prima goccioline leggere e quasi piacevoli poi diluvio e vento, questo tempaccio novembrino ci accompagnerà fino al km 23 a -2 dal traguardo.

A 100m dal primo picco in salita accellero un po' il passo per superare un paio di runners e mettermi nelle migliori condizioni per
affrontare la prima discesa. Bella, qualche pozzanghera ma ancora il sentiero tiene bene. Volo, ginocchia alte, falcata lunga e 4'40"
di media senza sforzare al massimo (tanto la gara è lunga). In un punto di buona visibilità mi giro e non vedo Enry nei 70/80m dietro me... che abbia già fatto il vuoto alla prima discesella? Hmmm... va bene dai, sono "El Tractor" mi piace condurre in testa piuttosto che controllare da dietro o, peggio, andare in recupero.

Dopo il primo pezzo di Sentiero, intorno al km 8 ci sono un paio di km abbondanti di asfalto in pianura, diluvia come se non ci fosse
un domani ma mi mantengo sui 4'50", circa un minuto meno a km dello scorso anno. A Dorio inizia la salita più lunga ed impegnativa.
Ormai il fango la fa da padrona, ce n'è ovunque. Cm e Cm di fango su tutto il sentiero, eppure mi sembra davvero meno impegnativa e dura di quanto ricordassi... pensiero felice del km 13 "Bravo Matte... vedi che con l'allenamento riesci a toglierti delle belle soddisfazioni! Il km peggiore l'hai fatto in 15'35" lo scorso anno mentre ora in 10'21"... :D e siam già oltre metà gara!!!"

Poi il dubbio del km 13,2... ma se in salita c'è già tutto sto fango... in discesa come cavolo faccio a correre a 3'55"? hmmm... vedremo. Comunque da qui al km 23 è sostanzialmente tutta discesa... sarà dura... bhò...

Tratto in discesa (unico tratto pseudo tecnico), drittone nel bosco con fondo misto di terra e aghi di pino (dove lo scorso anno Zeno cadde più volte), ovvero 100m di strato di fango e acqua, al 70% di pendenza negativa... nessuno (me incluso) dei presenti Ë riuscito a stare in piedi. Posizione dello spazzaneve e giù per metri senza alzare i piedi dal fango fino a buttare il sedere a terra.

Da qui in poi è un massacro, nelle discese tiro più che posso ma fango e acqua rallentano di parecchio il mio passo, nei pezzi (che ricordavo come piacevolissimi) di ondulato su sentiero corribilissimo consumo molte energie perchè tra pioggia e fango alzare i piedi da terra è sempre più faticoso.

Km 20, son stanco ma non distrutto, c'è la passatoia sul torrente e poi so che devo gestire, perchË ci sono un paio di km di collinare su asfalto e strada bianca ma poi già so, che dopo la chiesetta di Piantedo, quando il traguardo è già a vista, ci sono altre 3 salite di cui due impegnative seppur brevi. L'anno scorso per correre a rotta di collo sto collinare in discesa (3'55" di media, 36Km/h di picco) mi son poi tagliato le gambe negli ultimi 2km impegnativi...

Km 21, prime contrazioni che riesco a non far sfociare in crampi solo ripetendo il mantra "Allunga e Rilassa... Allunga e Rilassa" ok gestirsi, ma tutto sto fango e sta acqua qualche contrazione la portano, anche perchè è tutta la gara che "Ruzzo" sui sentieri, e allora pace se il passo è sotto le aspettative, ne ho a livello di testa e di cuore e di fatica... ma se ogni volta che allungo un po' la falcata o alzo un po' troppo la gamba rischio il crampo, tanto vale andare avanti in modalità "El Tractor".

(Torri di Fontanedo Km 21)

Km 23, giro attorno alla chiesa di Piantedo e mi sento un principiante... l'anno scorso volavo a 30km/h in questo tratto... adesso no, contratto, bagnato, infangato... scendo a balla cercando di "Rilassare ed Allungare" ma è inutile... son lento. Salita. Quel dannato drittone nel bosco che lo scorso anno ha talgiato le gambe e me e molti altri sprovveduti come me. Rivincita. Salgo col passo dell'alpino e scopro che sto drittone non è poi cosÏ terribile... nè tanto meno lungo.

Km 24, discesina (dolorosa in quanto su asfalto), salitella che va via come se non ci fosse mai stata. Altra discesina... ci siamo quasi penso... ultima salita poi sarà un bel 700m di discesa fino al traguardo. Spaccagambe. Ma chi se la ricordava cosÏ tosta sta ultima breve ascesa? No, probabilmente non è lei ad essere tosta ma io ad essere bollito... pendenze intorno al 12% su asfalto si corrono... io cammino impietosamente per tratti.

Utimi 700m, discesona di 500 in cui decido di dare tutto quello che ho. Supero 8 runner che avevo tenuto dietro tutta la gara e che mi avevano  passato solo negli ultimi 2km di gamba di legno. Svolta a sx, 200m di pianura con traguardo lÏ ad osservarti. Supero una ragazza, poi penso... "Dai Matte... non è il Bongio... lasicala :D" le dico "Vai tu... voglio che tu mi finisca davanti" Lei "Ma no... dai, dici davvero?" "Si, si, vai vai tu che io sto bene dove sono :D" e cosÏ disquisendo veniamo entrambi superati da un runner in maglia evidenziatore. 

(Arrivato e sorpassato...)

Taglio il traguardo, felice e stremato. Completamente infangato e bagnato. 3h06'19" di pi˘, oggi non potevo fare.

(Arrivato e finalmente felice!)

E il campione Mondiale di Trail Running nella BadeBongio League Ë ancora il Bade... Bongio chiude vicino... in 3h13'49"

 

(Arrivo del Trailer Bongiolatti)

 

 

(Abbraccio tra Trailers)

"Te gh'è n'è amò de mangià de pulenta... caro Enry!" :D... Prossima sfida... ancora sui miei terreni, "Valchiavenna Skyrace" poi
sarò pronto a subire l'onta di perder su strada, ma intanto...

(Podio della BadeBongio World Trail League :D )

Un abbraccio enorme... e due birre per consolidare e reintegrare.

Matteo B.

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