2015-04-25 50KM DI ROMAGNA

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Sabato 25 Maggio ore 08:30 - Castel Bolognese

Che sarebbe stata dura, l'avevamo immaginato, che ci saremmo divertiti già lo sapevamo, ma che avremmo vissuto così tanto intensamente questa giornata di festa, non potevamo proprio saperlo.

Nonostante i 700 iscritti, la piccola piazzetta centrale del paese è gremita di gente e gli ultrarunners sembrano decisamente molti di più.

Alle 08:30 puntuali si parte per un giro intorno al paese, per ripassare dal via dopo qualche km. Da qui in poi sarà una salita continua, a tratti leggera, a tratti impegnativa, così come gli ultimi 5 km per arrivare in cima al Monte Albano (30°Km) con i tornanti molto simili alla Bormio-Stelvio.

Al 10° Km Salvatore nonostante il problema al piede, è già lontano e noi 4 (Federico, Gianfranco, Roberto e Antonello) procediamo ad un passo conservativo (5'30-5'40 al Km), così da risparmiare le energie per la salita al Monte Albano; Lorena è dietro che ci segue alla distanza, al suo passo ormai collaudatissimo nel corso delle moltissime maratone e ultramaratone.

Purtroppo al giro di boa del 25°Km nel paesino di Casola Valsenio, Antonello resta un po in dietro, per sparire dalla nostra vista dopo un paio di Km dove la salita inizia ad impegnare le gambe in modo deciso e faticoso.

Gianfranco davvero in gran spolvero, seguito a ruota da Roberto, scala la vetta ad un passo deciso e costante, al punto che faccio molta fatica a seguirli... al 22° sono costretto a camminare per 50mt, riprendo però subito dopo la corsa (7' al km...)... è tutt'altro che uno scherzo... alla fine mi riaggancio a loro due, per superarli in dirittura d'arrivo al valico in cima al M.te Albano (30°Km).

Oggi il caldo si fa sentire e il minimo sindacale è di bere un bicchiere di sali e uno di acqua, accompagnati da una fetta di limone, ad ogni ristoro, bagnandosi copiosamente la testa e le braccia. Personalmente prendo un gel ogni 10km poco prima del relativo ristoro. Questo schema alimentare mi permette di iniziare la veloce discesa dopo il 30°Km ad un passo molto veloce, forse troppo (4'30 al Km), così decido di ridurre per paura di sacrificare troppo i quadricipiti.

Le energie oggi non mi mancano e dopo aver lasciato alle spalle prima Roberto (30°Km) e poi Gianfranco (33°Km), in piena concentrazione mentale (...necessaria per le ultramarathon), corro da solo come un matto, alzando il ritmo e forse, osando un po troppo per uno che sta preparando il suo Primo Passatore.

1000 pensieri volano nella mia testa:"arriverò al traguardo sotto le 5h o sotto le 4h50?... la mia caviglia destra terrà? Antonello dove sarà? Salvatore? E il Guru, Roby e Lory?...", poi la concentrazione diventa una vera e propria "tranches", la fatica è sparita, le ultime salite non mi pesano più, salto gli ultimi due ristori... solo correre e veloce...

Arriva il cartello CASTEL BOLOGNESE, 1km all'arrivo, le ultime due curve, il lungo rettilineo, vedo il gonfiabile rosso... vedo... Lidia, Amelia e Salvatore che gridano a squarciagola il mio nome... ho i brividi e le gambe volano sotto i 4'40 al Km... E' finita, il traguardo, la medaglia... la gioia di aver fatto questa bellissima gara!!! La soddisfazione di vedere il lavoro di mesi dare buoni frutti e pensare che forse la 100 è più vicina.

Poi arrivano anche Roberto e Gianfranco... ma di Antonello ancora nessuna traccia... dopo oltre mezz'ora finalmente da lontano vediamo la sua sagoma, mi riallaccio le scarpe e con lui rifaccio gli ultimi 500 mt incitandolo fino al traguardo... Antonello oggi è stato un grande, senza neppure un LLL, ha affrontato questa gara impegnativa, soffrendo, ma senza mai mollare è giunto all'arrivo!!! Shapò.

Dopo l'arrivo di Lorena, troviamo tutti il tempo di immergere le gambe dentro la gelida fontana del paese... rigenerano polpacci e cosce dopo 50Km di lacrime e sangue.

E anche oggi il nostro Keniota Sardo Salvatore è andato a premio, classificandosi 6° di categoria e portando a casa l'ennesimo pacco pieno di prodotti alimentari Risatona

Il tempo di un gelato, le ultime foto ed è già ora di tornare a casa, ma soprattutto di pensare alla prossima gara... per qualcuno la 6 ore di Sondrio...

Anche oggi abbiamo dato il massimo, spingendoci più in la del giorno prima, consapevoli che una grande motivazione e un fortissimo spirito di squadra (cose difficili da spiegare...) fanno fare imprese fino a ieri per noi non immaginabili.

Il Nirvana per noi raggiunto in questo viaggio fisico e mentale, lascia dentro il nostro spirito un piacere infinito... purtroppo però insaziabile. Citando le parole di Dean Karnazes: "Da cosa sto correndo? Per chi sto correndo? Verso cosa sto correndo? Ogni maratoneta ha la sua storia. Questa è la mia" (liberamente tratto dal libro Ultra Marathon Man).

Infine tutto il nostro grazie a Lidia e Amelia per il sostegno e l'infinita pazienza.

Federico

 

 

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