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Sabato 22 Giugno 2019 ore 21:00 - Arengario di Monza - I report delle nostre splendide terne

CLASSIFICA

Il Barla

Gara anomala e intrigante, dura e ricca di incognite, dove bisogna sapere fare sintesi di squadra e, a volte, avere anche un pizzico di fortuna. Non è semplice arrivare in fondo, come confermato anche dai numeri di quest’anno con 262 squadre al via ma solo 212 classificate. E’ stata una partecipazione sofferta… siamo partiti come squadra mista, poi siamo rimasti senza rappresentante femminile e senza trovare una sostituita. Quando ormai mancava meno di una settimana il buon Giò si è reso disponibile (per quanto si fosse dedicato ad altro ed avesse corso pure una 10 veloce al PNM, ma voleva darci la possibilità di provarci) e grazie all’intervento del ns presidente abbiamo avuto autorizzazione a diventare una squadra maschile, conferma che, però, abbiamo ricevuto solo il venerdì sera prima della gara. Veniamo fatti partire (per fortuna) come prima squadra maschile. Tutto va come da programma sino a Calolziocorte con il sottoscritto (cui Maurizio ha attribuito l’appellativo di METRONOMO) che detta i tempi… essendo il più lento dei tre. A Rossino ce la prendiamo un po' troppo comoda ma abbiamo ampio margine. Ripartiamo di slancio ma Giò comincia a risentire di un certo affaticamento, si sente un po' imballato .. per altro ci sta…. non avendo in programma la gara non si era certo preoccupato di recuperare. Passiamo ad Erve in poco più di 4H ma Giò lamenta un aggravamento della situazione delle gambe anche se riesce a piazzare dei veri e propri scatti che sfodera all’improvviso nell’attraversamento del paese. Per il Pra di ratt optiamo per la formazione Maurizio, Giò ed io…. posizione che mi ha permesso di cogliere nei minimi particolari l’impresa di Giò che senza mai lamentarsi (ma in evidente stato di grande sofferenza) procedeva con sempre maggior fatica, gambe sempre più rigide e fitte che lo bloccavano a tratti. Arriviamo al culmine con buon margine, ma (come ho avuto modo di sperimentare nel 2018 con la mia crisi) è sempre complicato capire quanto possa essere adeguato il margine perché il tempo sa scorrere inesorabile; però senti il profumo del traguardo e, a quel punto, non puoi che andare avanti e poi intravedi le luci della Capanna Monza… e poi la gioia esplode perché ti accorgi di avercela fatta anche questa volta. Lancio il mio abituale urlo di gioia e abbraccio calorosamente Giò perché ci ha dato la possibilità di partire e ci ha portato sino a qui. Scambio di complimenti tra tutti , crostatina e selfie. Mi volto un attimo verso il traguardo e ricordo benissimo che alla mia prima edizione mi ero detto chiaramente “MAI PIU’” … ed infatti sono alla quarta

 

Daniela-Roberto-Stefania

Finalmente è arrivato sabato 22 giugno, la tanto attesa e soprattutto temuta data della mia prima partecipazione alla MORE. Nonostante la giornata sia iniziata con dei nubifragi che mettevano molta preoccupazione, la serata si è rivelata infine ottima. personalmente ero un po' agitata e tesa, ma quando è finalmente scoccata l'ora della partenza come per magia non avevo più preoccupazioni e sono sempre rimasta concentrata a rimanere vicina ai miei compagni di avventura che si sono rivelati degli angeli custodi aiutandomi ed incitandomi nei momenti più difficili fino alla fine. Perché purtroppo il momento di crisi l'ho avuto proprio quando non me lo aspettavo, cioè durante gli ultimi due km in montagna. Le gambe stavano bene mentre lo stomaco meno. Ma con i due angeli Stefy e Roby abbiamo tagliato il traguardo nei tempi stabiliti.
Personalmente sono molto soddisfatta e ringrazio nuovamente i miei compagni di avermi convinta nel volermi con loro.
Daniela

Io mi sono divertito moltissimo... ed ho imparato che una squadra affiatata e motivata è più forte di ogni singolo elemento che la compone. Grazie Dany e grazie Stefy.
PS. Un grazie anche a Riccardo per il supporto logistico
Roberto

E via si parte: terza MORE stavolta partecipando con soci diversi e con il grosso timore di non farcela perché fisicamente provata da una corsa lunga di qualche settimana prima.
Ma appena arrivo all’Arengario l’emozione comincia a prendere il sopravvento e mi accompagna fino all’arrivo in capanna.
Per me è una gara difficilissima non tanto per il tipo di percorso quanto per la capacità di arrivare all’obiettivo (cancelli e capanna) rispettando le fatiche e i tempi dei componenti della squadra. Una gara che tutte le volte mi insegna qualcosa e dove tanto fà il fisico ma molto di più la capacità di lavorare in team soprattutto quando un componente del gruppo ha delle difficoltà.
Nella prima parte  dove fisicamente ho avuto maggiori problemi Daniela e Roberto (e Riccardo in moto) mi hanno aiutato tantissimo rispettando i miei tempi e le mie difficoltà con il gran caldo. Che santa pazienza che hanno avuto!

Grazie soci che mi avete sopportato e grazie perché mi avete ricordato che insieme si può arrivare lontano, anche dove il singolo da solo non arriverebbe.
All’anno prossimo!

Stefania

 

 

 

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