VENICE MARATHON 2018

IMG 20181027 WA0016Stra (VE) - Domenica 28 Ottobre 2018 - ore 09:00 - Che quest'anno fosse una maratona veramente impegnativa sotto il profilo meteo lo potevamo immaginare, non potevamo però aspettarci tanto... Un grosso applauso ai nostri 5 Atleti con la A maiuscola per aver protato a termine questa impresa ai limiti dell'impossible !!! (ndr)

IL REPORT DI STEFANIA

“Maratona di Venezia” decisa quasi per gioco e a sole 3 settimane da quella di Budapest. Da vivere come una lunga tapasciata in ottima compagnia con gli AMICI Libertas. Il clima pre-maratona è quello che mi aspettavo, leggerezza, risate, scherzi, poca attenzione agli orari ma tanta attenzione allo spirito di gruppo. Siamo AMICI nella corsa e nella vita, si condividono momenti belli e momenti difficili, ci si aiuta. E Venezia è stato questo….

Sveglia alle 5.45 colazione insieme e poi via verso la partenza. Il tempo alla partenza è stato clemente anche se le previsioni erano veramente negative. Partiamo e sono quasi tentata di rimanere in top per il gran caldo…. Ma ricordo i consigli “da casa” e faccio la brava pensando che al ponte della Libertà potrei pagare “pegno”. E… via si parte

Si parte da Villa Pisani (Stra), primi 20 km riviera del Brenta, paesaggio quasi magico tra le ville dei Dogi e accompagnamenti musicali che ti fanno provare quei brividi che solo le lunghe distanze riescono a trasmettere. Man mano che si procede verso Venezia il vento diventa sempre più forte e al 18 km dolore al fegato che mi costringe a camminare… ma gli amici non mi vogliono lasciare. Si era deciso di partire insieme e di rimanere insieme fino al “fatidico” ponte al 33.5 km. Li obbligo a “lasciarmi” ma loro vanno piano e fanno in modo che anche da lontano io possa vederli. E … piano piano li raggiungo. Recupero Pier e Pino mentre Giò decide di rimanere accanto a Michele che ha anche lui dei dolori. E’ amicizia con la A maiuscola! Al 30 km ancora dolore al fegato e dico a Pier e Pino di andare… li obbligo perché fosse per loro non mi lascerebbero. E da qui si comincia… recupero piano piano il passo e arrivo al famoso ponte, dove il vento è talmente forte che non riesco a correre, faccio fatica a camminare, pure il vento contro! Ma… sapevo. Il ponte mi sembra un lazzaretto, troppa gente sta male, troppo vento, bicchieri che volano provenienti dal ristoro che dista ancora 1 km… una scena incredibile. Ma piano piano procedo e finalmente si entra a Venezia… finalmente penso!  E' fatta mancano solo 3 km e salgo il primo ponticello. Quello che mi aspetta è quasi surreale! Un disabile davanti a me che con la carrozzina prova ad entrare nell'acqua e... Non ce la fa è troppo alta per lui! Esatto in acqua… Da qui fino all’arrivo si “corre” o meglio si cammina nelle acque fredde del mare, con il vento contro. A questo punto la prendo con filosofia e con il "sorriso"… faccio gruppo con altre persone  e ridendo si procede. Per fortuna avevo preparato e portato con me un sacco dell’immondizia (in passato mi aveva aiutato con il vento e la neve)… piccolo ma prezioso accessorio che mi ha permesso di arrivare al traguardo con il sorriso. 

Una maratona indimenticabile per le emozioni che mi ha dato!

Unica perché fatta con i miei amici che ringrazio di cuore, non mi hanno mai voluto lasciare e hanno fatto di tutto per aiutarmi.

Unica perché solo qui ho visto fino a che punto può arrivare la determinazione di chi è meno fisicamente fortunato di noi, determinazione dalla quale posso solo imparare.

Unica perché tutta su un percorso meraviglioso, organizzata quasi alla perfezione e con l’arrivo in una delle più belle città del modo.

Sarà una maratona che porterò nel cuore per tutta la vita.

Stefania F.

IL REPORT DI PINO

“Maratona di Venezia”... quale buona allenamento in preparazione di Valencia? Pier e Michele l’hanno già fatta qualche anno fa ed a loro era piaciuta molto, quindi… tutti i
macchina verso direzione Stra! Nella settimana che precede la corsa le previsioni del tempo non lasciano molto scampo all’immaginazione purtroppo: freddo, vento e tanta pioggia. La speranza è sempre quella che all’ultimo le condizioni meteo cambino in meglio, però così non è stato, almeno in parte. Siamo stati fortunati solo alla partenza, dove addirittura un pò di sole si era fatto vedere e sembrava scongiurato il brutto tempo, invece… dal 30km inizia a piovere, non forte, ed aggiunto al forte vento….. ma andiamo con calma sono troppo precipitoso, iniziamo dalla sveglia alle 5,45 di mattina… Aver riportato indietro di un’ora le lancette proprio questo fine settimana ci ha consentito di “riposare” un’oretta in più. 5,45 tutti in piedi e colazione poco dopo. Dalla sera prima avevamo discusso come vestirci: canotta, maglietta mezze maniche, termica, sacchi della spazzatura per il vento.. Discussioni lunghe ed interessanti basate sulle pregresse esperienze che personalmente incominciavano a mettermi un po’ di agitazione qualora avessi sbagliato vestito. La mattina arriva e si conferma vento forte soprattutto sul ponte infinito per entrare in Venezia. Si parte con circa 15 min di anticipo (meglio) senza pioggia e ogni tanto qualche folata di vento. La prima ventina di km costeggiamo il Brenta e le sue ville: bellissimo. Corriamo compatti: Michele, Pier, Stefy, Giò ed io tutti insieme. Bellissimo stare insieme in una corsa vista come allenamento senza il patema d’animo dei tempi! Poco prima del ponte della Libertà, come da accordi, incominciamo ognuno ad avere un passo diverso ed a correre separati creando due gruppetti: Michele e Giò e io Pier e Stefy. All’infinito ponte della Libertà Stefy rallenta un attimo e dopo un pò di tira e molla Pier ed io
allunghiamo il passo. “Allunghiamo” è un parolone.. il fortissimo vento contrario e la pioggia rende tutto più difficile. Io comincio a non averne più, mentre Pier, in gran forma, si adegua al mio passo: inutile dirgli di andare, lui vuole finirla insieme. Sono gli ultimi ultimi 3km a rendere veramente memorabile questa corsa… acqua alta a Venezia!! Un’esperienza indimenticabile! Si prova a corricchiare, a camminare in base all’altezza dell’acqua. Schizzi ovunque, ambiente un pò surreale: noi runners che correvamo incitati da una grande folla entusiasta, a destra un mare mosso. Divertentissimo Passiamo il traguardo insieme a Pier, felice per questo allenamento che si è trasformato in una prova di sopravvivenza!
Grazie Stefy, Giò Pier e Michele per questo allenamento particolare. La vostra compagnia ed il vostro supporto è significato molto per me, dandomi e regalandomi momenti importanti.

Pino

   

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