47° STRAMILANO 2018

p4787827 2796057449 4Domenica 25 Marzo 2018 - Milano Piazza Duomo ore 09:00 Partenza 10 Km, ore 10:00 Partenza 5 Km, ore 10:30 Piazza Castello Partenza Half Marathon - Anche quest'anno numeri da record alla stracittadina più famosa d'Italia giunta alla 47° edizione. 60.000 runners iscritti nelle varie distanze (5-10-21Km) e ben  5.627 arrivati nella mezza maratona agonistica. Clima finalmente primaverile, sole e tanta voglia di divertirsi, sopratutto per il nostri Super Pacer e Runners Libertas. (ndr)

Adesso spazio ai report dei nostri 4 Pacer

 

La mia seconda da pacer

E’ la mia seconda esperienza da pacer alla Stramilano, oggi senza Coach Ernesto, a cui devo molto per gli insegnamenti ricevuti durante i nostri allenamenti, per l’ottima riuscita in un tempo che spacca il minuto. Quest’anno non avevamo a disposizione i braccialetti con i  passaggi, con gli altri pacers, tra cui Lorenzo e Riccardo, stabiliamo la gestione della corsa su tempi e passo, per poi ricalcolare tutto in base al ritardo dallo sparo. Avevamo stabilito di andare in progressione,  già dal 5km eravamo stabili. Questa Stramilano la ricorderò per il sorriso che Claudia D. da Cagliari, mi ha regalato fino al 20K dove l’ho lanciata in uno sprint lungo che mi ha lasciato sul posto. Assistere o portare altri atleti nel tempo stabilito al traguardo la reputo un’ottima esperienza che non costa nulla; non ti aspetti nulla e invece durante e soprattutto al traguardo, gli abbracci, i sorrisi, gli inviti a bere qualcosa di chi si è cimentato per la prima volta su quella distanza oppure ha tentato il suo best è qualcosa di impagabile, quasi come un PB. Alla prima mezza Enzo 35 anni circa, spesso non capivo quello che mi diceva a causa del suo forte accento dialettale sbuffava ma non mollava, così come Claudia, classe 1988 alla sua prima mezza anche lei, poteva essere  mia figlia ad ogni incitamento mi regalava un sorrisone incastonato tra due occhi che volevano dire tutto, e poi Lorena che ti abbraccia e capisce bene cosa ho provato per quei 21.097 Km. Così ti trovi a ripensare che vorresti essere tu a ringraziare loro.

Davide C.

Una bella Domenica da Pacer

Chissà quali saranno tra qualche settimana i commenti sulle panchine dei giardini di Osaka o Tokio quando attraverso i cellulari verranno mostrate agli amici le foto dell’ultimo viaggio in Europa. In particolare quelle di Milano e di quegli strani personaggi immortalati alle 9 di mattina di domenica 25 marzo mentre, in tenuta da corsa con maglia rigorosamente giallo fosforescente, stanno legando con cura i palloncini ai dissuasori di parcheggio. Inizia così la domenica dei pacer della 47° Stramilano, con i turisti giapponesi che prima di scoprire la storia milanese nei cortili del Castello Sforzesco documentano incuriositi quell’ inconsueto spettacolo. Dopo la vestizione i “pacer” iniziano a legare i palloncini alla parte posteriore della propria t-shirt e, dopo aver lasciato la borsa al deposito, si  dirigono velocemente alla partenza con i palloncini già ben visibili nel cielo finalmente primaverile. Quelli miei, di Davide, Riccardo e Luca sono bianchi e segnano 1.50. E’ il tempo che ci siamo impegnati a garantire a chi ci vorrà seguire, tenendo il più possibile un ritmo costante. ”Seguiteci che oggi ci divertiamo tutti insieme!”: è’ quello che ripetiamo ai runner che ci avvicinano in griglia.

Finalmente sono le 10.30 e, in una Milano ancora un po’assonnata per via dell’ora legale, parte la gara. Passiamo sulla linea di partenza con un ritardo di circa 70 secondi rispetto allo sparo. Lo dovremo recuperare senza fretta durante i 21 km. Davide e Luca si portano subito avanti a tenere il ritmo mentre io e Riccardo rimaniamo qualche metro indietro cercando di compattare il gruppo che vuole stare con noi fino alla fine. Intorno a noi visi sereni ma determinati che cerchiamo di motivare ad ogni km: “alè ragazzi, dai che andiamo bene!”. Chi vuole stabilire il proprio record personale e chi invece ritorna da un periodo forzato di assenza e vuole ritrovare la condizione. E’ il caso di Marco di Bellaria che mi confessa di essere stato operato alle coronarie solo lo scorso gennaio: “Sai – mi dice mentre lo guardo stupito - è meglio che vada per gradi…” Passano i km e ai nostri incitamenti si aggiungono quelli dei milanesi spettatori lungo il percorso. E’  una bella sorpresa non aver udito nessun clacson di protesta: i milanesi si stanno lentamente abituando a queste manifestazioni. Siamo agli ultimi km e nel gruppo cala il silenzio. E’ il silenzio di chi non vuole sprecare una sola energia perché il traguardo è li ad un passo. E poi ci siamo sempre che noi che cerchiamo di tenere su il morale. Arriviamo al 20° e Davide si gira verso il gruppo urlando: “e adesso chi ne ha ancora… allunghi che ormai ci siamo!” Qualcuno parte, altri rimangono nel gruppo e chiudono con noi nel tempo previsto. Il nostro premio all’arrivo sono i ringraziamenti di alcuni runner che hanno corso con noi e i baci di una giovane signora felice di essere riuscita a fare il tempo. E’ il momento delle foto ricordo e mentre Fulvio Massini scatta mi vengono in mente i giapponesi del Castello Sforzesco: bisognerà fargli avere anche queste foto.

Lorenzo M.

La fatidica Stramilano

Anche quest'anno è arrivata la fatidica Stramilano e per la seconda volta mi è stata data l'opportunità di fare il pacemaker. Sono stato felice perché mi diverto a condividere questa gara con persone che credono in te per poter riuscire ad ottenere il loro obiettivo .
Con i miei compagni d'avventura Davide e Lorenzo mi sono trovato molto in sintonia, Davide che chiamerò lo svizzero davanti al gruppo a tenere il passo, io e Lorenzo impegnati a sostenere il gruppo incitandoli per tutti i 21 km sempre in allergia. La soddisfazione più grande è all'arrivo quando ti rendi conto di aver portato a termine l'impresa con tanti runners felici di aver raggiunto il loro obbiettivo ringraziandoti.
È sempre una bella esperienza mettermi a disposizione degli altri in una passione che ci accomuna.

Riccardo R.

È stata una bellissima esperienza

Ho chiesto io a Luciano di poter fare il pacer. Mi ha sempre affascinato e dato sicurezza la figura del runner esperto che ti consiglia durante la gara, soprattutto in occasione delle prime volte. Mi hanno assegnato alle due ore perchè non sono molto veloce, in più ero praticamente fermo da quasi un mese per malanni stagionali, quindi per stare tranquillo giovedì ho provato la mezza da solo al ritmo gara... per stare tranquillo. Così, risolto positivamente il dubbio, Domenica mi sono potuto godere al meglio la gara.
La preparazione è elettrizzante, da subito le persone vedendo i palloncini iniziano a farci domande, e cercare rassicurazioni, mi rendo conto che mi trovo dalla parte di chi ho sempre ammirato. Sono il solo Libertas alle 2 ore, ho il piacere di conoscere Laura, Gianmarco e Aldo che mi accompagneranno lungo questi 21.097 metri. Il clima è cordiale divertito e non c'è la solita tensione della gara. Stiamo correndo per gli altri... me ne rendo conto al 16 km quando una ragazza, affaticatissima mi chiede se con il ritmo ci siamo... rispondo di si, e lei: "meno male è dal 10mo che vedo il tuo palloncino come un miraggio, grazie". Mi rimarrà questa breve discussione, mi rimarrà il ricordo di Valerio, un runner di Caserta che aveva promesso di invitarci a casa sua a cena per mangiare la pastiera. Mi rimarrà la gioia delle tante persone che abbiamo portato al traguardo, i loro ringraziamenti orgogliosi. La loro gioia.
È stata una bellissima esperienza e la loro riconoscenza un premio bellissimo pari alla più agognata medaglia. 

Daniele S.

 
 

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