FIRENZE MARATHON 2017

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firenze marathonDomenica 26 Novembre 2017 - ore 09:00 - Anche quest'anno la Maratona di Firenze resta tra le più belle e più partecipate maratone Nazionali. Nonostante la pioggia, il vento e la fatica, l'arrivo in Piazza Santa Croce mette sempre i brividi e lascia un ricordo indelebile, con la voglia assoluta di rifarla !!!

Qui i report e i pensieri dei nostri amici che quest'anno hanno corso per 42 Km probabilmente nella città più bella del mondo.

ndr

 

Il report di SabRina C.

Arriviamo tutti a Firenze in treno il sabato pomeriggio, un po’ in ordine sparso. Io arrivo con Luciano giusto in tempo per la cena che abbiamo organizzato in un locale del centro chiamato "Inferno", consigliatoci da Fulvio Massini che a Firenze e’ di casa. Siamo una bella tavolata, Vittorio, Luciano, Davide, io, Roberto e una decina di suoi amici tra runners e accompagnatori. Cena light… da maratoneti... quasi per tutti tranne che per gli accompagnatori che giustamente si tolgono qualche sfizio in piu’, anche se… sotto gli sguardi “molto interessati” di tutti noi – io ad esempio (e non sono l’unica) punto Il Birramisu’, un tiramisu’ alla birra servito in un boccale di vetro.
Si chiacchiera di corse e allenamenti fatti, passo da tenere in gara, corse passate e future… condivisione di qualche preoccupazione per la maratona imminente. Questa volta mi sono impegnata, forse troppo… nelle scorse cinque settimane ho fatto due maratone che mi hanno lasciato qualche sintomo da sovraccarico. Spero che l’indomani non si faccia sentire ma più’ che altro sono preoccupata per la temperatura, fa più’ caldo che a Milano… per me un po’ troppo, ci sono 13/14 gradi.
L’indomani mattina fa un po’ piu’ fresco, mi sembra la temperatura ideale per una maratona, tiro un sospiro di sollievo. Purtroppo dura poco, pochi secondi dopo lo start inizia a piovere, i km passano, la pioggia aumenta, la tempertaura scende fino a 7gradi e c’è anche il vento.
Il percorso e’ molto bello ma non facile, a tratti lastricato e mosso e con un “bel” ponte che taglia le gambe al km 34. E’una maratona molto popolata, 10.000 iscritti, il che comporta qualche difficolta’ nei passaggi piu’ stretti ma anche un clima di allegria generale (non si corre mai soli!) e un super tifo per le strade, sopratutto tra le vie del centro. Nonostante I grandi numeri e il mal tempo, la gara e’ molto bene organizzata, ristori ordinati e abbondanti (ci sono anche I gel e dei prodotti per celiaci), spugnaggi adatti alle condizioni meteo e cioe’ con spugne asciutte e in diversi punti lungo il tracciato musica, anche dal vivo che tiene alto il morale. Arrivata al km 39, ormai stanchissima, dietro le transenne a fare il tifo vedo Augusto, un mio collega (purtroppo si e’ infortunato e non ha potuto correre) che mi urla di non mollare e mi fa una foto… mi tira sui il morale e si vede dalla foto... sorrido nonostante la fatica!!! Ha smesso di piovere ed è uscito un raggio di sole, ancora un paio di km ed e’ fatta, vedo il traguardo in lontanza… lo taglio in 3:51:55, pb per me. Torno in albergo, doccia calda e poi... vado con Luciano al ristorante della sera prima, dove tra le altre cose c’e’ un Birramisu’ che ci attende !!!

IL REPORT DI STEFANO M.

Qualche mese fa mi ero posto come obiettivo entro l’anno di provare a preparare la mia prima maratona. La proposta più suggestiva mi sembrava quella di Firenze e quindi via con le tabelle d’allenamento, le fatiche dei lunghi, lunghissimi, ripetute, ecc... insomma tutti gli ingredienti necessari per una preparazione ad una corsa così impegnativa. Due mesi e mezzo sono letteralmente volati e,  sabato scorso, quasi senza capire fino in fondo in quale tipo avventura mi cimentassi,  mi trovo sul treno per Firenze con Roberta, catapultato al ritiro pettorali, cena frugale ed a nanna presto con nella testa mille pensieri.

In un attimo sono le 8.00 della domenica, in linea nell’ultima griglia di partenza, cerco con lo sguardo volti amici per stemperare la tensione… ma ecco lo sparo, la corsa inizia.

Giusto il tempo di togliere il sacco blu che si aprono le cateratte del cielo, pioggia a catinelle, vento gelido... bene mi dico, un bel battesimo, non c’e’ che dire… tanto prima o poi smetterà il diluvio.

Mai previsione fu più sbagliata, visto che questo tempo ci accompagnerà per le successive 3h e 30… tutti i miei calcoli circa il ritmo da tenere saltano e l’unico obiettivo è finire la corsa!!!

Il percorso è bello ma difficile da “gustare” appieno per le avverse condizioni meteo, vedo tanti che si ritirano e mi impongo di non guardarli, di  pensare ad uno step per volta, di darsi piccoli obiettivi da raggiungere... fino ad arrivare al 35° km dove in corrispondenza di un cavalcavia (che a me sembrava una collina) mi devo fermare per un crampo (e qui mi vengono in mente le parole di un’amica che la notte prima della gara mi scriveva “correre la maratona è un’esperienza di vita, non pensare a tabelle, ritmi da tenere, ecc... pensa solo a divertirti e godertela fino in fondo... mai parole furono più vere!!!), stretching, qualche preghiera e dopo qualche interminabile minuto posso riprendere… ed arrivare alla fine con un’emozione che mi prende davvero difficile da rendere a parole... sono davvero al settimo cielo.

Voglio infine ringraziare tutti voi perche’ mi siete stati da esempio e stimolo a migliorare ogni volta che ho avuto il piacere di leggere delle vostre imprese di corsa sul sito della nostra società.

 LA PRIMA MARATONA DI UN RUNNER ANARCHICO

Lo sport rappresenta il mio unico e vero hobby... infatti ancora oggi cinque giorni alla settimana lo pratico tra corsa e Volley. Ho iniziato a correre 20 anni fa ma mi limitavo a fare una mezz’ora per fare un po di fiato (si dice così) per chi gioca a pallone senza allenamenti. Poi cinque anni fa per problemi accumulati negli anni tra caviglie, ginocchia, etc... ho dovuto lasciare il calcio ed ho cominciato a correre più intensamente... Insomma ho fatto il percorso che fanno tutti i “Runner “ (anche se non mi definisco tale). Ho cominciato a pormi qualche obiettivo Iniziando a fare la classica StraMilano... DEEJAY TEN... fino ad arrivare a fare le prime Fidal da 10 km. Ovviamente si alza l’asticella e si comincia a programmare la prima mezza maratona... Il problema è sorto quando tutti i miei amici Runners hanno cominciato a parlarmi di tabelle, ripetute, fartlek... Nutrizionista, osteopata, integratori, etc... Io sono una persona difficile da inquadrare, fuori dagli schemi quindi anche nello sport devo sentirmi libero di allenarmi divertendomi, senza tabelle da rispettare e senza rendere conto a nessuno dei miei tempi. Tra l’altro devo dire che in questi fatidici cinque anni, ho fatto almeno 7/8 mezze maratone... 3 Sarnico/Lovere... 2 Wings for life e la Tre Campanili Half Marathon, ma pur allenandomi a Cazzum (come amo dire io) sono sempre riuscito a migliorarmi... o come dicono i veri Runners, ho sempre abbassato il mio PB ! Ovviamente come tutti in questi anni ho avuto una serie di problemi e tra l’altro ho imparato a convivere tra trattamenti vari (onde d’urto) con una spina calcaneare . Ho sempre detto di non voler mai fare una maratona, anche perché non ne sentivo la necessità di conquistare la cosiddetta “Regina delle distanze”... ma soprattutto perché un runner anarchico come me dai racconti sentiti in questi anni capivo che avrei dovuto seguire la odiata tabella. Poi un mio amico della Libertas di cui non voglio fare il nome... Davide Leone (brutta persona) continuandomene a parlare è riuscito a strapparmi un: "potrei prenderla in considerazione solo se con temperature fredde ed in una location che amo". Tempo una settimana ed ero iscritto alla XXXIV Firenze Marathon ! Negli ultimi 4/5 anni vado a Firenze spesso per lavoro, ed a differenza di altre città, la sera pur se stanco vado sempre a farmi un giro perché è bella da togliere il fiato. Quindi dentro di me mi son detto: "ok Roberto, se proprio devi farla è quella giusta". Anche ad allenarmi in compagnia non sono abituato, normalmente ascolto sempre la musica e mi piace estranearmi dal contesto, ma con Davide ci siamo accordati che almeno i lunghi li avremmo fatti insieme. Quindi una volta stampata la odiata tabella a settembre è partito il countdown. Ho fatto il test dei sette minuti per capire quale sarebbe stato il mio CL... CLS... LL e quant’altro.... ma tutte queste sigle ti dicono tutto ma non ti dicono quale sarà il tuo ritmo gara. Questa cosa mi ha assillato per tre mesi ! Stabilito che non avrei mai fatto più di tre uscite a settimana, ho cominciato a macinare almeno il triplo dei km che facevo normalmente. Il primo mese è andato bene anche con entusiasmo, poi ho fatto la mezza di Monza sotto il diluvio universale fino ad arrivare ai fatidici lunghi. Il primo sulla Martesana, il secondo alla Clusone/Alzano Run ed il di lunghissimo dei 35 al parco di Monza. Devo ammettere che sono serviti veramente tanto perché ogni volta pativo sempre meno la sofferenza dei chilometri percorsi però ero talmente stanco dal carico di lavoro che addirittura avevo cambiato umore io che del motto “sorridi alla vita che la vita ti sorride” ne ho fatto uno slogan di vita. Ero veramente preoccupato perché ero sempre nervoso ma fortunatamente tutti gli amici mi rincuoravano dicendomi che ci erano passati tutti e rassicurandomi che le ultime tre settimane sarebbero state di scarico. Probabilmente per me seguire questa tabella è stato veramente difficile al punto tale che avevo perso la voglia di andare a correre perché non mi divertivo più cosa per me fondamentale . Aggiungiamoci pure che negli ultimi 15 giorni sono andato cinque volte dal fisioterapista per fare il trattamento alla mia spina calcaneare, sono arrivato alla gara veramente stressato... constatando tutto quello che mi hanno sempre detto anche degli acciacchi che vengono fuori nell’ultima settimana molto probabilmente immaginari. Ma oramai nulla mi avrebbe fermato dopo tutti gli allenamenti sostenuti ma soprattutto avevo solo voglia di godermi la gara. Ho provato ad organizzare la cena pre Maratona dove vado spesso ma il menù non si addiceva (pappardelle al ragù con Chianina, Fiorentina, dolci a go go...) ma le richieste dei veri runners erano ovviamente diverse quindi ho passato la palla a Sabrina che ha trovato una soluzione. Quindi menù maratoneta tra amici del RunnerTweetTeam ed alcuni soci Libertas... Il Presidente (che con me è molto paziente), Sabrina, ovviamente Davide ed il mitico Vittorio. Non si è parlato di altro ma con il sorriso e credo sia comunque normale, ci siamo divertiti molto. Start alle 08:30 dopodiché comincia piovere e l’acqua ci accompagna fino al 35º km... ma non mi faccio rovinare la gara anche perché il percorso nonostante il tempo è pieno di turisti, fiorentini e soprattutto tanti bambini pronti ad incoraggiarci. Un plauso anche alle persone che suonavano durante il percorso rendendolo meno astio. Ho applaudito spesso tutte queste persone per quanto fossero ammirevoli. Ritengo di essere stato bravo a gestire la gara andando leggermente sotto il mio ritmo standard fino al muro del 35 km (così come avevo fatto al 17 nella prima mezza) poi gli ultimi 7 li ho fatti ad un ritmo gara di almeno 20/25 secondi in meno al km concludendola in 3h53'07". Tutti mi chiedono le sensazioni che ho provato e se avessi pianto all’arrivo... in realtà no, me la sono goduta dal primo all’ultimo km pensando a quanto fatto per arrivare fin qui... soddisfatto di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato con la consapevolezza di essermi tolto una bella soddisfazione ma soprattutto non avrei più dovuto seguire la tabella e sarei tornato a correre per divertirmi. Ho sempre sostenuto di essere un runner anarchico che affronta tutto senza prendersi troppo sul serio e che normalmente prima di una gara mangia il bombolone e questi allenamenti estenuanti me lo hanno dimostrato ancora di più... per questo ho sempre detto che sarebbe stata la prima ed ultima... Ma una sbirciatina a Valencia 2018 l’ho già data !!!

Roberto Borzone il Runner anarchico

 

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