18° CORTINA-DOBBIACO

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

2017 06 03 at 13.44.05Cortina d'Ampezzo - Domenica 04 Giugno 2017 - ore 09:30 - Gara come sempre incredibilmente bella, quest'anno con ben 3.657 finischer (classifica generale). Di seguito i coinvolgenti report dei nostri runners.

Bellissima esperienza; partiti con un taxi alle 7.10 stamattina da San Vigilio per Cortina, passando da tutta la Val Badia poi a San Cassiano, abbiamo preso la strada per il passo Falzarego-Valparola, osservando montagne favolose, Putia Sasshongher, 5 Torri... ad un certo punto, proprio in cima al passo, il tassista si ferma di colpo ed in mezzo alla strada 7 Marmotte che giocavano e non si spostavano, Antonello è sceso a far delle foto.

Arriviamo a Cortina in perfetto orario, poi ci si cambia, servizi, ritiro borse e ci disponiamo nelle proprie griglie. Alle 09.30 puntualissimi si parte, griglia grigia, poi dopo 5 minuti griglia azzurra ed infine gli scarsi 😂 gialli. Il percorso inizia quasi subito nel bosco e si sale fino a Cimabanche 14° km, 300 mt di dislivello, passando da gallerie e ponti, sempre tutto in mezzo al bosco. Si costeggia il lago di Ledro e a sinistra si vedono, fra le nubi, le tre cime di Lavaredo. Poi si arriva a costeggiare un altro laghetto, quello di Dobbiaco al 27° km e ultimo sforzo si arriva al Grand Hotel di Dobbiaco all'agoniato arrivo. La fortuna è dalla nostra parte, in quanto, pur essendo previsto in diluvio, abbiamo fatto tutta la corsa senza una goccia e con qualche sprazzo di sole. Si rientra con il caratteristico trenino della Pusteria e relax in Spa.

Ernesto F.

...

Edizione numero 18 per questa 30 km inserita nel calendario internazionale della FIDAL alla quale parteciperanno un nutrito gruppetto di atleti della Libertas Sesto, senatori delle lunghe distanze  insieme a neofiti per queste distanze. La compagnia Libertas è uno “spettacolo” il risultato è un piacevolissimo weekend di corsa e divertimento!

Organizzazione perfetta, anche nei minimi dettagli si capisce che la macchina organizzativa è ben rodata per una corsa che parte da una regione e arriva in un’altra.

Siamo suddivisi in griglie e si entra in partenza solo a gruppi per griglia attendendo il proprio turno nello stadio di Cortina e poi condotti camminando per le vie di Cortina alla partenza, clamorosamente sono stato inserito appena dietro i top rider.

Si parte da Cortina, la regina delle Dolomiti, il via è in Corso Italia, un paio di chilometri e si entra sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava le due località, Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco, si corre su sterrato in leggera salita, immersi nella natura incontaminata, con passaggi in gallerie e ponticelli che sembrano sospesi nel vuoto.
Il tutto sempre con le Dolomiti come contorno, fino allo scollinamento del Passo Cima Banche (1530 m, altezza massima del tracciato). Parto con costanza e lento per mantenere le riserve non so cosa mi aspetta, anche se preparato questa corsa studiando l’altimetria sulla carta ma subito si rivela più ripida del previsto la partenza.
L'inizio di una leggera discesa ci aspetta dopo 14 km, aumento il passo, complici amicizie nate lungo il percorso, fino al 19° dove inizio la progressione , fino al lago di Landro dove poco dopo tra le nubi, si scorge quello che è il simbolo universale di questi luoghi: le Tre cime di Lavaredo. Imponenti e maestose, note in tutto il mondo per il loro fascino e la loro bellezza. Siamo sempre immersi nella magia del bosco circondati da pini altissimi.
Ancora qualche chilometro ci attende il lago alpino di Dobbiaco un'altra chicca del percorso, il traguardo è ormai vicino. Sono al 25° faccio un rapido check up delle forze che mi rimangono sto bene, mi concedo un gel avendo saltato tutti i ristori, “dopato” dall’ambiente circostante provo ad aumentare il passo perdo uno degli amici conosciuti strada facendo.
Uscendo dal bosco si intravedono le prime case di Dobbiaco, si lascia lo sterrato, inizia l’ultimo chilometro. Continua quella sensazione di libertà, calma, natura che ci ha accompagnato per tutto il percorso.
L'arrivo, è posto nel parco del Grand Hotel, un piccolo tornante e un ultimo strappetto dove incito una ragazza che si blocca a seguirmi, vedo il passo 3.58 ( effetto ultimo km! ) l’accoglienza del numeroso pubblico, a sancire la fine di una corsa bellissima ed emozionante corsa "La corsa nelle Dolomiti”.

Davide C.

"È stata dura ma valeva la pena correre su un percorso così emozionante che con il suo fascino cancella la fatica” (Gianni Poli)

... 

  

 

 

UA-44686231-1