PISA MARATHON

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Pisa - Domenica 17 Dicembre 2017 - I nostri super runners Libertas, dopo aver raddrizzato la torre, hanno piazzato bem 4 BP, primo tra tutti l'eccellente risultato di Giovanni DF per tutti GIO. 

Adesso spazio ai protagonisti.

(ndr)

PREMESSA di GIOVANNI D.F.

La maratona di Pisa è una delle gare più veloci, panoramiche e belle da vivere. Percorso prevalentemente pianeggiante, tranne qualche piccola salita e sottopasso. Il percorso prevede una partenza alle ore 9 con un piccolo giro in città prima di uscire ed immergersi in lunghissimi rettilinei con pochissime curve,  per circa 3 km fiancheggiando il mare e tra il 23°km e 26°km regalando alla vista uno spettacolo meraviglioso. Il resto del percorso è su strade statali con alberi laterali che mostrano un paesaggio invernale riscaldato da piccoli spiragli di luce solare, per poi terminare in piazza del Duomo accanto alla torre di Pisa.
L’organizzazione è stata ottima, il popolo educato incitava e guardava con ammirazione noi piccoli maratoneti, al termine della maratona le ragazze ci tenevano molto a mettere al collo la medaglia regalandoti un sorriso. Unica pecca il misero ristoro finale formato da un sacchetto di plastica con 500ml di acqua, un arancia, un dolcetto di pasticceria e il pacco gara fatto solo da una maglietta tecnica e una barretta regalata dallo sponsor, ma di certo con un costo così basso (40€) non si può chiedere molto.

Report di Giovanni d.F.

C’è il tempo per ogni cosa! C’è il tempo per correre in compagnia e ricaricare le batterie, c’è il momento per riposarsi non correndo per qualche settimana e il momento per scatenarsi in una corsa folle regalandosi qualche soddisfazione.
Durante l’anno agonistico adoro correre in compagnia dei miei amici Libertas ridendo e scherzando, cercando sempre di trovare nuovi stimoli, ricaricandomi di energie positive da bruciare nella mia mante in gara.
Il giorno prima di questa maratona ero tesissimo, non sapevo cosa fare, il mio fisico reagiva bene in allenamento ma sapevo che seguire i palloncini da 3 ore e 15 minuti sarebbe stata un’idea folle. Grazie al consiglio di Stefania, decido per la prima volta di correre con le A2 una maratona, con me avevo cellulare, sacchetto della spazzatura, tessera sanitaria e qualche banconota perché volevo essere pronto ad un possibile e quasi certo ritiro. Prima dello sparo abbraccio Stefania, Paola, Piergiorgio e Pino, sapevo dentro me che quello che stavo per fare non aveva logica soprattutto senza allenamenti specifici in velocità. Sento lo sparo, parto, mi affianco ai pacer delle 3 ore e 15 minuti li seguo per 10km, parlano troppo e mi distraggono, mi stacco leggermente e tengo il passo fisso a 4’45” il mio pensiero era rivolto sempre ai miei compagni di squadra appena salutati e ad altri Libertas in gara.
Durante il giro a gomito seguo con attenzione il passaggio, vedo prima Piergiorgio, mi butto in contromano per dargli il cinque ed incitarlo e cosi per Paola, poi vedo anche Pino, Alessandro e Walter in gruppo subito dopo al ristoro vedo anche Stefania, penso: ci sono tutti che bello vederli ed incitarsi l’un l’altro.
La mia mente riparte, sono al km 30 ormai siamo in pochi con me una ragazza inglese e un ragazzo romagnolo che continuano ad incitarmi, io a mia volta grido i loro nomi, pensavo dobbiamo fare gruppo, cerchiamo di recuperare lungo il percorso altri podisti fermi, finalmente siamo in tanti a darci coraggio l’un l’altro.
Al km 35 la fatica si fa sentire, il mio pensiero rivolto agli amici che credevano in me, non potevo deluderli, mi fermo, prendo fiato, riparto, passo fisso a 4’35”, loro, i miei amici, il loro volto, quel cinque scambiato, i loro sorrisi erano energia per la mia mente, insieme potevamo distruggere il muro.
Taglio il traguardo, fermo l’orologio, prendo fiato, non credo ai miei occhi, le gambe mi cedono, energie a zero, volevo andare ma il mio cuore mi fermava li. Dovevo attendere l’arrivo degli altri fino a quando il mio corpo riusciva a riscaldarsi un po’.
Forse la mia è solo follia, forse la mia giovane età mi permette queste cose, ma credo ora come non mai che il merito di tutto questo va solo alle persone che mi stanno intorno, che credono in me e che permettono a me stesso di lottare e tirar fuori energie inimmaginabili. A loro va questa medaglia conquistata insieme.
 

Report di Piergiorgio B.

Completata un'altra maratona (4 quest'anno, tra cui la Mo.Re.), in compagnia dei soliti cari amici.
Questa volta siamo meno del solito, soprattutto in confronto a Ravenna, e soprattutto sappiamo dall'inizio che non correremo insieme volendo provare a fare il best.
Diciamo che questa è l'unica nota stonata: correre da soli è un po' palloso.
Comunque durante la corse il mio pensiero è più rivolto agli amici che a me stesso. Quando incrocio Giò sul rettilineo e vedo quanto è avanti a me faccio due conti e capsico che se mantiene quel ritmo farà un tempone. Cosa che avviene. Incrocio anche gli altri e spero che riescano anche loro a migliorarsi.
Il pensiero torna su di me dal 36° km alla fine, perché vado in crisi e faccio una fatica bestia. Concludo però facendo il mio PB e sapendo che ho ancora margine per migliorare.
Ma la cosa che mi rende più felice è vedere Giò all'arrivo e sapere cosa è riuscito a fare. E poi arrivano gli altri, anche loro capaci di fare il PB, con l'eccezione di chi ha corso due maratone in 5 settimane con un piede in condizioni pessime. Francamente non so come ha fatto. Forse l'impresa l'hanno fatta in due. Stefy, sei una potenza!
Di Paola non ci si può più sorprendere. Quindi quando so che ha fatto il best ed è seconda di categoria mi sembra tutto normale. La "Dottora" è davvero super.
Bravissimo anche Pino che non ha mollato i pacer delle 3h45' e ha fatto anche lui il suo best. Che sono certo non ci metterà molto a migliorare.
Ora un po' di meritato riposo.

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