15° GP2016 - 12° Ed. ALPINCUP

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Sesto San Giovanni, Domenica 20 Novembre 2016, ore 09:15 - Oggi Libertas Stellare

72 runners pronti al via nelle tre gare possibili: 10 Km NON competitiva, 10 Km competitiva e Mezza Mratona.

BP inaspettati dopo solo 7gg dalla Maratona di Atene.

Ben 4 QR andate a premi nelle rispettive categorie: Maria Antonia B. e Paola C. giunte entrambe prime, Beatrice C. e Lorena B. giunte entrambe seconde (vedere classifica).

Libertas premiata con il primo posto per numero di iscritti.

What else...

Una grande festa per il nostro amatissimo Parco Nord, tantissimi runner presenti, maglie azzurre Libertas presenti ovunque sul percorso, la sempre eccellente organizzazione dei nostri amici alpini e guardie parco, Roberto Mandelli con la sua macchina fotografica e l'immancabile scala, ristoro finale con vin brulè,  davvero tanta roba. (ndr)

Segue il racconto di Riccardo P. alla sua prima Mezza

IL DIABETE E LE SCARPETTE

E chi l’avrebbe mai detto 20 novembre 2016 “Alpin Cup” la mia prima mezza maratona.

Tutto inizio  a   maggio un anno e mezzo fa, il mio diabete di tipo 1 “malattia autoimmune” che mi da qualche problema di compenso glicemico e la necessità di mettersi in gioco, mettersi in gioco così tanto da pensare perché non tornare a correre dopo 10 anni di stop.

E allora una domenica accompagnato da un grande amico “Biagio Barletta” decisi di correre 5 km alla “Stra Rho” per mettermi alla prova e per vedere anche quali erano le mie emozioni, e quest’ultime alla fine mi fecero dire “ce la posso fare”.

Inizia a correre due volte a settimana da amatore mi sentivo bene e  il diabete andava meglio, anche se non era semplice trovare il giusto equilibrio tra glicemie e attività fisica, ma basta crederci e tutto si può realizzare dicevo e dico tuttora.

Però sentivo che mi mancava qualcosa e capii che cos’era quando un’amica non che grandissima preparatrice di atleti “Cristina De Fazio” mi propose di partecipare agli interegionali dell’Abbruzzo, era l’obbiettivo un traguardo

Inizio la preparazione seguito da Cristina, e a Pescara quel 13 settembre 2015 arrivo secondo nei 400 metri e passo sempre per secondo nei 400 metri staffetta.

Fu una grande soddisfazione e quel giorni anche spinto da Cristina e Biagio decisi di intraprendere il mio cammino da Runner molto seriamente, scalando ciò che si può definire una montagna per arrivare lontano.

Lontano, lontano e siamo arrivati fino alla mia prima mezza maratona. Quella mattina c’erano emozione ed un po' di tensione, ma c’era un pensiero predominante il percorso fatto in un anno con medici, glicemie da gestire, allenamenti fatti alle 9 di sera e alle 6 del mattino con accanto due grandi amici Biagio e Cristina.

Alla partenza mi sono detto arriva fino in fondo e sarà vittoria per te e per sconfiggere il diabete, per poter arrivare era necessario tenere un andatura magari più lenta ma costante, così un 6.30/7 era quella giusta che mi permetteva di non sentire stanchezza, di essere costante e tenere una glicemia perfetta.

Ma al 7 km ecco l’imprevisto, la glicemie è in discesa all’improvviso e pur integrando con zucchero liquido la glicemia non sale e continua a scendere “quanto si va in ipoglicemia non ha più forze, ti tremano gambe e le mani e giramenti di testa”, mi dovrei fermare, ma preferisco rallentare e camminare perché non voglio mollare. Lascio che gli amici con qui correvo in gruppo si allontanino, nonostante la loro preoccupazioni nei miei confronti, continuo a camminare e ad integrare con gli  zuccheri in attesa che si alzi la glicemia  tutti mi passano, con lo sguardo mi chiedo se è tutto a posto e con la mano rispondo tutto OK.

Camminando, camminando abbiamo ormai superato i 12 km e finalmente la glicemia sale e anche le forze piano piano a tornare. Devo ricominciare a correre, mi guardo intorno e sono completamente solo, chiudo gli occhi e mi dico “Vai Ricky e dai tutto in questi ultimi 9 km anche per chi ti ama”. Parto  cercando di tenere un buon ritmo, perché voglio recuperare qualche posizione, accelero e rallento cercando di fare respirazione ed intanto guardo il paesaggio perché anche la sua bellezza è d’aiuto. Ormai siamo al 18° Km e abbiamo dato tutto con le gambe e con la testa, ci rimane solo il cuore per gli ultimi tre chilometri.

Abbiamo recuperato qualche posizione, ma l’imprevisto è dietro la curva i dolori e qualche crampo, ma non ci si può fermare li avanti tutta con il cuore. Vai Vai Vai e all’improvviso alzi la testa e vedi il traguardo, sei a 500 metri scatti e passi... hai Vinto!!!

In quel momento ho capito di aver vinto anche se 2h 33m 40s non è il tempo che avrei voluto fare.

Ho vinto la mia prima mezza come ne vincerò tante altre perché tutto si può e nulla dev’essere un limite ma solo uno stimolo in più.

Riccardo P.

CLASSIFICA LIBERTAS

 

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