ATHENS MARATHON. THE AUTHENTIC

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Maratona (GR) - Domenica 13 Novembre 2016

Mai come prima i nostri marathon runners hanno voluto esprimere e condividere questa loro fantastica esperienza in terra Ellenica... correndo e rivivendo quel lontano fantastico ORO di Stefano Baldini alle Olimpiadi del 2004 !!!

Che sia arrivato il momento di pensarci seriamente per l'anno prossimo???

Leggete per credere...

My Authentic Best Marathon (di Gentian P.)

Dopo mesi di preparazione tra allenamenti lunghi, lunghissimi, ripetute, ondulati, corse in montagna e chi più ne ha e più ne metta, ecco che, il giorno della storica Maratona di Atene è arrivato. Siamo in dieci a partire da Sesto verso questa avventura: Giovanni, Maurizio, Michele, Paola, Piergiorgio, Roberta, Stefania, Ulisse, Vittorio ed Io. Della difficoltà del percorso se n'è parlato molto. La tensione pre-gara si sente già durante la cena della sera prima. Come affrontare le salite? Che tipo di integrazione usare? E l'abbigliamento? Il meteo?
Sveglia alle 5 del mattino. Dopo una colazione leggera in albergo mi avvio a prendere il bus per Maratona. Sono le 5:45, runners da tutto il mondo riempiono la piazza difronte al Parlamento Greco. Una carovana di bus parte continuamente verso Maratona. A quest'ora c'è anche il tradizionale cambio della guardia che questa volta viene accompagnato dagli applausi degli atleti in attesa.
 
Dopo circa un'ora arrivo a Maratona in un'atmosfera festiva. Cerco tra la grande folla di atleti qualche segno distintivo Libertas. Ecco che vedo da lontano Michele, Giò e tutti gli altri. Che fortuna! Con ventimila runners da tutto il mondo non ero sicuro di trovarli. Dopo gli ultimi preparativi ed una veloce foto di gruppo ci avviciniamo ciascuno verso la propria griglia di partenza. 
 
Si parte a blocchi, prima i top runners e poi tutti gli altri blocchi di atleti. Sono le 9:03. Tra le note di sirtaki e l'incitamento dei supporter si parte verso Atene seguendo il percorso della storica maratona.
 
I primi chilometri scorrono in una leggera discesa. Dal quarto chilometro fino al sesto il percorso si sdoppia in due sensi di corsa. Faccio in tempo ad applaudire il gruppo delle top runners che volano verso Atene dall'altra parte del percorso. Che emozione! 
Al cambio di direzione cerco con gli occhi i miei compagni di squadra. Eccoli Giò e gli altri. Dopo il loro saluto e l'incoraggiamento inizia la mia corsa in solitaria verso il traguardo. Dopo i primi 8 km di leggera discesa, all'undicesimo chilometro inizia una piccola salita fino a 86m per poi scendere di nuovo a 33m al quattordicesimo chilometro. Ecco un piccolo assaggio di quel percorso ondulato a cui tanto ho pensato.
 
Sono arrivato ormai al diciottesimo chilometro. Le sensazioni sono positive, il rifornimento con la mia "super" miscela di acqua e zucchero e l'incoraggiamento continuo hanno reso questa prima parte molto leggera. Da qui in poi si inizia a faticare. Il percorso diventa una salita continua con qualche piccolo "strappo" in discesa. Cerco di mantenere il ritmo della corsa facendo attenzione a non accelerare troppo i battiti in salita. Ho bisogno di energie per il finale. Devo poter affrontare bene la discesa. Non devo andare forte. Questi sono i pensieri che mi accompagnano fino al chilometro 27, con già 9 km di salita fatti. Il GPS segna 2 ore e 17 minuti. Mancano ancora circa 15 km al traguardo. Ed è in questo momento che c'è la svolta. Devo correre i restanti 15 km più veloce di 1 ora e 15 minuti, se devo battere il mio personale. Perché è questa la mia sfida per questa maratona. Fare il mio tempo personale in una maratona così difficile dove è quasi impossibile.
 
Sono rimasti ormai pochi chilometri di salita. Accelero il passo e mantengo lo stesso ritmo anche se la strada in salita è ancora più difficile. Sono giunto a quasi 31 km e sento il traguardo ancora più vicino. Ultimi 12 km! Quante volte ho corso i 12 km in allenamento! Non è difficile! Sono solo 3 ripetute da 4km! La mia mente ormai è proiettata verso la fine. 
 
Passati i 32 km il percorso è tutto in discesa. La mia "super" miscela sta finendo ma, le scorte accumulate dovrebbero essere sufficienti fino alla fine. Getto a questo punto la borraccia che fino a quel momento avevo portato con me e mi lancio verso gli ultimi 10 km. Penso solo all'arrivo, la musica e le incitazioni della gente mi riempiono di energia. Le gambe ormai non le sento più ed è l'euforia che mi trascina verso il finish. Neanche i crampi possono fermarmi questa volta. 
 
Ecco gli ultimi metri di corsa. Davanti a me lo stadio Panathinaiko pieno di gente. Il mio cuore si riempie di gioia. Sono commosso! Faccio fatica a trattenere le lacrime dalla gioia. Ce l'ho fatta! 
Il tempo per me si è fermato qui ;)
 
Una maratona indimenticabile, grazie agli amici e compagni di squadra, ad un'organizzazione perfetta sotto ogni aspetto, ad un calore umano ed accoglienza reale ed autentica del popolo greco.
 
γεια σας 
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Stefania F.

Aprile 2016: deciso rendiamo il sogno di Giò una realtà. E’ il minimo che posso fare per un amico che mi è stato
accanto nei momenti più difficili e che rinunciando spesso ai suoi best mi ha aiutato a credere che potevo farcela
anche in questo.
Si comincia: allenamento pesante in vista delle difficili salite di Atene, di un clima caldo che con la mia pressione bassa rende tutto più difficile, il tutto nell’ottica di non deludere i miei due preziosi spettatori che per la prima volta verranno a vedere la loro mamma al termine di una maratona.
Chissà se riuscirò a passare loro il messaggio che tutto si conquista con la fatica e la forza di volontà?
E ora grande giorno: sveglia alle 4 colazione, pullman alle 5.45, attesa della partenza delle 09.06 con gli amici con cui ho condiviso tanto. Percorso spettacolare, tante salite ma anche un paesaggio che ti ripaga di tutto. Migliaia di
persone durante tutto il percorso che incitano a non mollare, bambini che ti porgono un fiore che non puoi rifiutare.
Runners come me che con immensa fatica corrono spingendo sulle salite ragazzini in sedia a rotelle per testimoniare al mondo che ci sono anche loro! E che la loro fatica confronto a quella che stiamo vivendo noi è niente.
La maratona di Atene un viaggio nella storia, un viaggio nell’attuale situazione economica, un popolo che che sta 
vivendo con grande fatica una crisi economica pesante, ma che con tanta forza di volontà cerca di risollevarsi...
Troppe cose che ti aiutano a pensare che non si può non terminare una gara simile. E... a casa qualcuno che sai che sta pensando a te e che ti manda energia positiva... non si può non finire con il sorriso.
Per cui... go!! Ed eccomi Finisher di questa bellissima gara e soprattutto
di questa stupenda esperienza partita con il sorriso e terminata con immensa gioia.
 
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Roberta C.

Tosta, unica nel percorso con continui sali-scendi dal 10km al 32km, tanto sole e vento contrari ma anche tanta gioia nel vedere la gente del posto ballare, incitare, applaudire e sostenere...

Per me che non sono amante delle salite un'esperienza bellissima: affrontata pensando di avere sempre una marcia in meno con piccoli passi in salita e lasciandosi andare in discesa per poi negli ultimi 10km far girare le gambe il più possibile con in testa le indicazioni del mio allenatore "poi riprendili tutti..."

Ingresso finale nello Stadio Panathinaiko semplicemente fantastico, ho rallentato girando la testa da dx a sx (stile gladiatore) per immortalare la folla che nonostante il sole aspettava tutti i maratoneti.

Grazie a tutti!

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Michele de C.

La maratona è già una sfida ma ancora più sfidante è affrontarla in determinate condizioni.
No, non avete capito, non si parla di correre 42km ad Atene (in salita) con il fuoco di Sant'Antonio ma di vivere per un week-end in camera con quelli che ribattezzerò "er mutanda" e "little chimico"...
Di trasgredire in una botta unica tutte le secolari indicazioni riguardanti la colazione pre-gara effettuando più giri al buffet di una corsa di moto con abbinamenti di cibo da far impallidire generazioni di nutrizionisti sportivi...
Di avere il fiato per correre, parlare (a volte urlare) e condividere rami d'ulivo trasmettendo tutta la gioia di partecipare...
Ma la sfida è vinta, Atene è conquistata ed a noi... A noi ci piace così!

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Piergiorgio B.

Quando Giò mi ha proposto di correre la Maratona di Atene ho sentito subito che lo dovevo fare e dovevo accompagnarlo. Ci teneva troppo ed io ci tenevo a far parte del suo sogno.

Parlando della corsa, già molto prima del 37 km ho detto a Giò di andare/allungare: lui ne aveva tanta di energia, mentre io ero molto stanco. Ed invece è rimasto con me per diversi km ad incitarmi.

Gara bella e compagni formidabili. Ma anche le giornate ad Atene sono state fantastiche.

Grazie cari amici !

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Vittorio C.

Dopo una gara da 10 km, Giovanni mi chiede… ma la fai una maratona quest’inverno?  e io bah, ma si credo di poterla fare …  in qualche giorno come in un vortice mi ritrovo iscritto alla maratona di Atene un sogno per Giovanni per me era una corsa come le altre … a maggio…  

Ci siamo domenica 13 novembre ci ritroviamo a Marathona box 7  gli altri sono più avanti , e da quell’altezza che si accende la famosa TORCIA . La scenografia è fantastica , poco più avanti c’è un gruppo di greci che è vestito con mantello scudo e lance e cappello , sono fantastici …. partiamo …

Comincio con un passo veloce per i primi 20km impiego circa 2 ore molto sopra le mie aspettative , stavo bene sicuramente i 20km di folla che incitano alzano l’adrenalina era cominciata da qualche km la salita vedo i primi runner con i crampi , comincio a pensare che sono solo a metà devo rallentare la salita è lunga ... la gente è in festa, si suona, si balla l’adrenalina è alta lo spettacolo bellissimo …  ogni 2,5 km c’è un ristoro bevo correndo, alterno sali ad acqua  finalmente la salita finisce , le gambe  tengono, ormai siamo al 32 km, e come dice Ernesto fai finta di essere uscito ora per fare un 10km …   mi tornano in mente quelle parole mi da forza. Più ci si avvicina alla città più la folla aumenta sono al 37  avevo programmato di mangiare una barretta al ristoro prendo acqua e cammino qualche decina di metri per mangiarne metà ,  si ricomincia, molti camminano, ho ancora forze e finalmente arrivo allo stadio … che dire … fantastico … faticoso arrivare  ma la scenografia lascia senza fiato da lacrime. Giovanni aveva ragione è una gara fantastica. Ho vissuto questa esperienza oltre che con Mia moglie Paola, con Giovanni, Piergiorgio, Maurizio, Roberta, Michele, Stefania, Ulisse, Gentian e Paola! Fantastica e ringrazio tutti per avermi coinvolto in questa avventura. 

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Maurizio F.

Tre giorni indimenticabili, tra le emozioni più forti il sabato mattina all’alba a correre nella storia a fianco dell’Acropoli,il calore del pubblico per tutto il percorso ed all’arrivo l’abbraccio con un compagno d’avventura che mi dice “aspetto qui che arrivino tutti”.

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Paola C.

Partenza dalla piana di Maratona con le lacrime negli occhi e arrivo allo Stadio Olimpico di Atene con i brividi nel cuore. Il ritrovo con i compagni di viaggio... L'immensa fatica che c'è stata in mezzo dimenticata in fretta. Il resto rimarrà tra le emozioni più belle.

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Ulisse O.

Che dire di questa mia prima maratona all'estero: i momenti più belli posso bypassarli sono stati ampiamente commentati dai miei splendidi compagni. Posso solo parlare della delusione, quella di non avere coronato  il mio desiderio sfidare e battere il MURO cosa che mi perseguita da Reggio E. Grazie a tre splendidi amici Paola, Stefania, Gio' vengo convinto a fare la maratona di Atene. Inizio allenarmi per questa avventura, sudore, determinazione, e voglia di farcela non mi mancano. La sfida è pronta eccomi nella Piana di Maratona attorniato da migliaia di persone, vado in griglia e velocemente faccio un ripasso delle cose fatte: fondo medio, ripetute, lungo, lunghissimo, fartlek, messa a punto del motore, oliate le giunture, lucidato il telaio, potenziato il fisico, serbatoio regolato per risparmio iniziale e non trovarmi più avanti in riserva; tutto fatto. Pronti via, dopo pochi Km perdo i miei amici pazienza loro sono di un altro livello, mi concentro e continuo ripensare e ripetere i consigli ricevuti non dare troppo subito, ricorda la salita di 20 km vai piano, conserva preziose energie, non fare caso se vieni sorpassato, tanto poi inizia la discesa ( per me è stata sempre una salita)dopo 35km fatti abbastanza bene, galvanizzato dalla folla, affascinato dal paesaggio. Improvvisamente mi accorgo dei corvi che volteggiano su di me, e qui mi sorge un dubbio: mi incitano o mi deridono gracchiando? Purtroppo era la spia del serbatoio che lampeggiava, tutto esaurito glicogeno, zuccheri, grassi, proteine, vitamine, aminoacidi, ormoni, muscoli, sali ( fine è grosso ) ecc. ecc. per farla breve avevo cozzato per la seconda volta contro il MURO ritrovandomi completamente fermo, disperato, mancavano 7km ora cosa faccio? Se non fosse stato per i runners che si affiancavano gridando "GO, GO" il pubblico che mi incitava e il pensiero di deludere i miei compagni che in buona parte mi aspettavano già all'interno dello stadio non sarei più ripartito. Troppo dolorosi i crampi. Provai a rimettere in movimento il tutto così inizia la via crucis camminando corricchiando fermandomi in meditazione a ogni stazione ( per massaggiare i muscoli ) fino al traguardo finale ed entrare nello stadio e con mia soddisfazione rivedere dopo qualche ora di solitudine amici a me cari. Grazie amici per avere condiviso queste emozioni spero di avervi ancora come compagni di avventura. Gentian, Giovanni, Maurizio, Michele, Paola, Piergiorgio, Roberta, Stefania, Vittorio.

Comunque pronto per nuove sfide.

...

Giovanni di F.

Un sogno da realizzare sin dalla prima maratona, quello di correre dove il mio idolo Baldini ha vinto l'oro.

Sogno realizzato sopra ogni aspettativa, non ero solo, in totale eravamo 10 Libertas.

La scelta prima della gara è stata semplice, farla insieme a loro!
Ho corso fino al km 37 in compagnia, tra risate e battute, poi decido di allungare, il ritmo sale a dismisura, l'emozione era simile alla mia prima maratona, finalmente vedo lo stadio, sprinto sul finale, la foto scattata al traguardo non lascia dubbi, la posizione mi è venuta naturale, braccia aperte, occhiali sulla testa, sguardo verso il cielo, come lui, il grande Baldini!

Decima medaglia della signora maratona messa al collo! Ora si va avanti a testa alta e con il sorriso sulle labbra!

Grazie a Stefy, Pier, Vittorio, Gentian, Maurizio, Michele, Paola, Ulisse e Roberta per avermi aiutato a dare vita al sogno di un ragazzino!

 

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