4° VALTELLINA WINE TRAIL

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Sabato 05 Novembre 2016 - ore 10:00 - Tirano - Sotto una pioggia battente la nostra coppia di Ultra-Trail-Runners Bade&Bongio stanno per partire in questa fangosa e perigliosa gara, lungo i fianchi della Valtellina, da Tirano su e giù fino a Sondrio, con arrivo nella Piazza .

Con oltre 2000 runners iscritti nella 4 distanze (479 runners sulla 42 Km, 728 sulla 21Km, 199 sulla 12Km e altri 292 sulla 12 Km non competitiva), il VWT in pochi anni è diventato il trail più rilevante della Lombardia; disteso su un percorso spettacolare, tra vigneti e cantine di assolta e riconosciuta eccellenza. Organizzazione sempre ai massimi livelli, con ristoro finale degno dei più rinomati "crotti valtellinesi". Che dire, provare e guardare il VIDEO per credere.

CLASSIFICA MARATONA MASCHILE

 

REPORT DI MATTEO B.

Eccomi di nuovo sul treno per Tirano con l'ultratrailer Libertas Bongiolatti, 1 anno dopo provo ancora la 42km del Wine Trail, gara stupenda per organizzazione, ristoro, difficoltà, panorami... e tutto quello che vi può suggerire una maratona tra i vigneti a terrazza della Valtellina. Ad aggiungere pathos alla gara, il fatto che si corra a casa mia, nella mia provincia, sui sentieri che corro decine di volte in allenamento. 

Non vedo l'ora! Pensavo le settimane prima durante la lunga preparazione all'evento (360Km, 5000D+, 24 allenamenti, 6 settimane)... poi mi trovo lì, sempre sul treno, e vien giù un'acqua fastidiosa e costante e mi vedo sgambettare nel fango per 42km, mi ci vedo proprio... come all'ultra trail del Viandante di maggio... sarà fatica doppia, forse non riuscirò a stare nemmeno nelle 6 ore, allora vanificherò in parte la dura preparazione per centrare almeno il muro delle 5h30', ma porcaccia galera che sfiga... non pioveva da 10 giorni e proprio sta notte doveva iniziare! Pace, scendiamo dal treno e la temperatura è di 4° (almeno non sarà insolazione come lo scorso anno... almeno l'idratazione non diventerà la priorità n. 1)... Chiacchiero con l'Enry, mi distraggo e dissimulo... ma il tono della mia voce dovrebbe dire tutto sull'entusiasmo con cui mi presento a Tirano...



Start. Si parte... primi 2km a tirare in paese, sta volta non voglio farmi sorprendere all'ingorgo del ponte, 4'50" e 5':02" infatti alla prima salita (la ripidissima salita di S. Eufemia) riesco a non ingorgarmi, salgo costante con gambe imballatissime e dita dei piedi insensibili per il freddo preso prima. 
I successivi 12km sono corribili, continui saliscendi senza pendenze impossibili, anche in salita e nel fango i km son tutti sotto il 7'30"
Dal km 15 parte la prima delle due salite più lunghe, fino alla torre "de li beli miri" (delle belle viste) di Teglio; lo scorso anno ricordo momenti di disagio ed una salita che mi pareva infinita, questo anno è un'altra musica; si sale spediti tra scalini di pietra e dritte nel fango quasi con piacere, che finalmente dopo 17km inizio a sentirmi davvero a mio agio (anche perchè ero completamente zuppo ed infangato), 22 minuti di salita e son su. 22 minuti? Davvero il nulla per come ho sviluppato la mia resistenza al dislivello nel 2016. Parte il discesone che porta a scollinare la mezza maratona e ad unire il percorso a quello della gara da 21km... nemmeno il tempo di finire di autocompiacermi della mia performance in salita che il garmin segna 23km...


Brevissima sosta al ristoro e mi trovo il Diego di fianco. (Il Diego è un amico di Sondrio che produce un ottimo gelato e, soprattutto, lo scorso anno mi ha dato 25 minuti all'arrivo). Grande sopresa da parte mia, perchè cullavo segretamente il sogno di stargli davanti. Facciamo gara assieme da lì in avanti, dopo il ponte di Chiuro (Km 26) si affronta la seconda salita più lunga della gara. Come a Teglio, alla svolta sul torrente Rhon dove inizia la discesa non solo sto benone, ma ho pure la percezione del quanto fosse in realtà corta quella "salitona"
Continuo la mia gara con Diego, Bongio era un pelo avanti, sempre abbastanza vicino, mi è rimasto a vista fino a Colda (3km dal traguardo) ma non mi è stato davvero possibile raggiungerlo, putroppo ho perso del tempo per gestire le stringhe (pessime) delle mie scarpe (ottime), e per un paio di soste pipì... d'altronde l'Enry (l'ultra trailer che non deve pisciare mai) mi chiama Er Prostata quando ci alleniamo al PNM... ed un motivo ci sarà!
Km 35, lo scalino da 50cm che lo scorso anno fu fatale per i miei flessori mandandomi in crampi, lo supero agile ma con rispetto, perchè comunque un pelo di tensione ripassare da quel punto me l'ha messa. Sono contento... dietro a due passi il Diego, davanti a me il Castello... poi discesa, ultima salita di Ponchiera, discesa fino a Scarpatetti ed è sostanzialmente finita.
Ultimissimo strappettino (la vigna del Marsetti) a Sondrio, ci sono... drittone tra i filari nel fango. svolta a sinistra con ultimi 20 metri di fango spesso 20cm ad una pendenza del 65%, sono ad un Km dal traguardo e non voglio scivolare non voglio farmi recuperare dal Diego che è dietro di poco ma pur sempre dietro, scendo in modalità pattinaggio su fango in discesa...



Si... lo so... per uno che è stato nominato "Falco delle Orobie" non è la discesa più onorevole... però poi continuo a correre perchè ne ho... eccome se ne ho! Ne ho per fare una cosa che non faccio mai, la discesa ligari (356 scalini) a balzi di 2 scalini alla volta, ne ho per superare 4 trailer lì e per lanciarmi negli utimi 700m a correre sotto il 5' e sotto il diluvio

 
 
Arrivo in piazza, abbraccio il Bongio, belli stanchi ma felici!

Bongiolatti Real Time: 5:10'57" 
Badessi Real Time: 5'13'46"

Direi semplicemente che questa è stata la gara perfetta, son riuscito a gestirla esattamente come avrei voluto, la gara al momento migliore della mia breve carriera da runner... per il Bongio... come me... ma un pochino meglio :D

Il mantra della gara, che mi ha accompagnato per tutti i (tanti) momenti di solitudine è stato "Aaaaaagità, my cumpà in the banzoooo!" interpretata dall'indimenticabile Lou Canova e tratta dal capolavoro di Allen "Broadway Danny Rose"... fatevi un'idea se volete! :D



Un abbraccio,

Matteo

 

 

 

 


 

 

 

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