VENICE MARATHON

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Domenica 26 Ottobre 2014 - La nostra Maratona di Venezia, in stile Libertas.

Sabato ore 08.20 Finalmente il ritrovo tanto atteso, ci siamo, si parte per Venezia.

Dopo meno di tre ore di treno passate nel migliore dei modi e qualche dolcetto offerto della ormai famosa pasticceria Cavazza, arriviamo al Plaza Hotel, con un ottima posizione per la logistica dell'evento (fronte stazione FFSS e bus, con ottimo ristorante annesso), dove possiamo finalmente pranzare ed iniziare il carboload. Si riparte quindi per il Parco di San Giuliano, sede dell'Expo dove oltre ai pettorali, troviamo il nostro oro olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini, sempre molto disponibile per foto e autografi e l'amico preparatore Fulvio Massini che ci saluta calorosamente con l'augurio di rivederci a Firenze.

A questo punto qualcuno preferisce tornare in albergo per un sano riposo precena, mentre altri optano per un giro in vaporetto in laguna.

Il gruppo si riunisce alle 20,00 con mogli e compagne per un ottima cena, terminando il carboload con un  brindisi per il compleanno del nostro mitico Salvatore detto "Tittone."

Complice l'ora solare, dormiamo un ora in più, tuttavia la sveglia arriva sempre troppo presto e dopo una rifinitura di carboidrati a colazione, prendiamo uno dei tanti bus affollatissimi messi a disposizione dall'organizzazione per raggiungere Stra, paese di partenza del lungo cammino da 42.195 metri.

A Stra tutto sembra perfettamente organizzato, con un accogliente bicchiere di the caldo che riscalda questo primo freddo mattino. Il tempo delle ultime battute ed ecco montare la tensione pregara... volti seri e sorrisi a denti stretti, la fatica che dovremo affrontare è già palpabile sulle nostre facce... "Abbiamo una missione da compiere... oggi".

La partenza puntuale ci catapulta tutti sulla via lungo le splendide Ville del Brenta. Lungo il tracciato il tifo e l'accoglienza dei Veneti è davvero eccezionale, una festa per tutti ogni volta che si entra in un paese. Dolo, Mira, Malcontenta, finalmente si arriva a Mestre, il chilometraggio inizia il conto alla rovescia. Quando finalmente si arriva al ponte pedonale del Parco di san Giuliano al 29° Km il più sembra fatto... sia mai, la maratona non regala mai niente... infatti il passo troppo veloce nella prima parte di gara, gli ultimi lunghi forse troppo ravvicinati, alcuni fastidi di stomaco e crampi al polpaccio, rendono la vita difficile ad alcuni nostri runners che da qui in poi dovranno sopportare le pene dell'inferno... tutti tranne uno, Salvatore chissà a questo punto dove sarà... forse già in laguna intravedendo il traguardo... ma soprattutto Zeno che fine avrà fatto... mah!!!

Il lungo ponte sulla laguna Veneta non sembra mai finire... qualcuno cammina, qualcun altro si ferma per strecciare il polpacci, ma sempre l'occhio controlla in dietro per scongiurare un eventuale sorpasso... la sfida interna è sempre in agguato; tuttavia alcuni sorpassi avvengono segnando per sempre l'esito di questa maratona.

Ormai siamo nei 7 km finali della gara, nella parte più bella, anzi bellissima di questa spettacolare maratona baciata da uno splendido sole autunnale... iniziano i fatidici ponticelli con il Canale della Giudecca a destra, per arrivare al 40° km con Punta Dogana davanti e il Canal Grande che finalmente si affaccia a sinistra, offrendo la panoramica più bella... il ponte di barche e gli ultimi 2 km di gloria. Sul ponte sferza un venticello fresco, sotto le barche sembrano non voler passare per ammirare le fatiche di questi ragazzi che hanno già 40 km nelle gambe e che sembrano non mollare mai...

Ma ecco che sulla Riva dei Sette Martiri, grazie all'incitamento della folla, torna tutta l'energia necessaria per entrare a testa alta, con il cuore in gola e le lacrime agli occhi, nella piazza più bella del mondo (almeno per me ndr)... Piazza San Marco ci aspetta per un giro d'onore con una folla da stadio che fa il tifo a questi fantastici runners giunti con fatica e dedizione sportiva al 41° Km...

"In mezzo a questa incredibile quantità di persone, riesco a vedere Lidia che con tutte le nostre donne gridano a squarcia gola i nostri nomi... passando mi sento in dovere di fare un doppio inchino in perfetto stile ottocentesco (... e meno male che le gambe hanno retto... non avrei sopportato un'altra caduta... in mezzo a così tanta gente... ndr)".

Il tappeto rosso della gloria non è ancora finito, mancano ancora  1.195 metri di ponticelli, folla, sole, energia, mare, spettacolo e tenta soddisfazione per questo traguardo vissuto senza ottenere il miglior tempo personale, ma soddisfatti per aver portato degnamente a temine la nostra missione nella città dei Dogi...

Venezia oggi festeggia i suo "4.687 Dogi" che hanno tagliato il traguardo di questa memorabile 29° Venice Marathon.

Missione compiuta, il magic dream team Libertas torna a casa medagliato al gran completo, nessuno ha ceduto. Onore e Gloria.

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