Ciao a tutti. Ho affrontato a distanza di 6 giorni il 27 Aprile ed il 3 Maggio prima la mezza maratona di Belgrado assieme ad altri 2800 atleti (altri 450 hanno affrontato la maratona) e poi i 5 mila metri in pista al Giuriati, gara Fidal per gli Universitari ma aperta a tutte le categorie Senior.
La prestazione di Belgrado e’ apparentemente scarsa: 1.25.34 a confronto dei 5 mila coperti in 17.28. In realta’ a Belgrado sono 35_esimo, secondo di categoria e primo degli italiani. Prima di spiegare cosa e’ successo, voglio fare una breve descrizione dell’ambiente che ho trovato in Serbia.
Nonostante quel che si dice in Italia, i Serbi sono gentilissimi. L’ambiente e’ festoso con tanta gente in giro nei propri parchi e persino a scrutare le vetrine dei negozi chiusi. Gente dappertutto, allegria diffusa ovunque ed un caffè fatto come in Italia ma ancora piu’ buono che da noi.
Parlano inglese persino coloro che scommetteresti aver studiato per pochi anni. Gente pratica: il cambio dura 6/8 secondi contro i 5 minuti che occorrono per acquistare qualche dinaro serbo in piazza del Duomo. Pane e dolci sono quasi regalati ed ovunque si puo’ mangiare pasta e pizza per chi non ama la cucina serba.
Le uniche note negative sono i musei principali chiusi e l’arredo urbano che mostra palazzi sverniciati o scrostati (perfino nella piazza del Parlamento dove ha avuto inizio la gara) che contrastano con i giardini condominiali folti di vegetazione ben curata (berberis di moda alti fino ad un metro e mezzo mai visti prima ed alberi che raggiungono il sesto piano) con dentro i campi di basket quasi sempre usati dai ragazzi.
La gara e’ stata viziata da un vento forte di scirocco che era richiamato dalla perturbazione che imperversava anche in Lombardia. Il vento batteva fuori citta’, quando eravamo esposti contro e non riparati dagli edifici. Alle volte si rallentava a meno di 10 km/ora (non era proprio possibile correre contro un muro d’aria). Negli ultimi 3 km contro vento in salita ho impiegato 14 minuti e mezzo.
Inoltre la mia prestazione nella prima parte in discesa e’ stata condizionata da una lieve contrattura al bicipite femorale presa in allenamento tre giorni prima, che sentivo in discesa e mi costringeva a contenere la velocità.
Questo pero’ mi ha giovato subito dopo perche’ il pomeriggio stesso ho camminato altri 12/14 km per completare la visita’ della citta’ nella sua periferia. Infatti ho approfittato di gambe per niente affaticate.
Ciao a tutti
Luca