RESIA – ROSOLINA    2 – 4 ottobre 2020

by Paolo Cova e 420mila Run Team

E’ una mattina di agosto quando ricevo la notifica di una email che subito mi incuriosisce. La apro e sullo schermo appaiono immagini del lago di Resia, la descrizione di una staffetta lunga 420 km e la proposta di formare una squadra di 10 runners per partecipare a questa corsa.

Desidero subito cogliere la sfida ed inizio a pensare a chi potrebbe seguirmi in questa avventura. Leggo velocemente: quarantadue km da correre, quattro frazioni, nell’arco di tre giorni e due notti la durata.

Penso che correrla richiederà impegno e una certa dose di incoscienza e mi chiedo a chi proporre questa esperienza. Velocemente inizio le chiamate: non possono mancare l’amico Marco, la carissima Stefania, Ilaria e Piero. Le risposte arrivano in breve tempo e sono entusiaste.

Dopo qualche giorno la squadra è al completo. Si sono aggiunti Piergiorgio, Michele, Lorenzo, Andrea e Micky.

Inizia il tempo di programmare questa trasferta: cibo, vestiti per correre e per i trasferimenti, spostamenti e suddivisione delle frazioni.

Le riunioni con gli organizzatori della corsa chiariscono gli ultimi particolari che, una volta definiti, permettono l’avvio di questa esperienza.

Abbiamo previsto un ritmo medio di 5’34/km e , una volta uscite le griglie di partenza,  … si parte!

Arriviamo a Resia con auto 1. ll clima è pessimo: pioggia, freddo e vento gelido. Ritiriamo i pacchi gara e le magliette, e attendiamo l’inizio con entusiasmo mentre l’adrenalina sale.

Ilaria è la prima a correre, parte con il buio e con una visione spettacolare del Campanile di Curon, quelli della mia auto si alterneranno questo primo tratto, Dieci Km a testa per raggiungere, tra 50 km, la seconda auto.

A Coldrano arriviamo nel pieno della notte. E’ una festa incontrarci tutti insieme. Il tempo per un piatto di pasta e subito via a raggiungere il nostro punto di ripartenza tra altri 50km.

In macchina si cerca di riposare in attesa di mettersi nuovamente in gioco. Viviamo la nuova alba ancora al freddo e in mezzo alla pioggia, ma ora sperimentiamo cosa voglia dire fare un bi giornaliero di corsa ed è la scommessa più grande.

Dal lago di Resia seguiamo le sponde del fiume Adige che, usciti da Bolzano, inizia ad ingrossare per la pioggia. Trento ci attende e il paesaggio è completamente cambiato: ora abbiamo distese di mele intorno a noi!

La nostra auto sta terminando la sua seconda staffetta sotto una pioggia incessante che fiacca la nostra volontà.

Altri 50km per raggiungere il punto di cambio principale: anche qui mangiamo e ci riposiamo in attesa della nostra auto 2. Spunta un sole bellissimo che cambia completamente la giornata, tutto diventa ancora più bello, il paesaggio ora è contornato da vigneti e da gole formate dall’Adige.

E’ per tutti la terza corsa in meno di 24 ore, un’altra scommessa che ognuno di noi vince.  Arrivati a Verona facciamo festa e tante foto ricordo di questo evento.

Ad Angiari parte nel pieno della notte la quarta frazione: correremo per tutta la notte lungo la sponda di un fiume silenzioso. Pila frontale ad illuminare il percorso, circondati dalla natura e solo qualche abbaiare dei cani a farci compagnia.

Lasciamo il testimone all’auto 2 con la certezza che siamo riusciti a completare questa avventura. Andiamo alle docce e a fare una colazione “normale”, poi sulla spiaggia di Rosolina aspettiamo il nostro Piergiorgio ultimo staffettista.

Tutti e dieci tagliamo il traguardo con una grande gioia nel cuore e negli occhi.

I tanti dubbi e paure che avevamo prima di partire sono stati superati. Volevamo correre i 420km a 5’34/km e alla fine scopriamo di averli corsi a 5’38/km. Una regolarità impressionante considerato che eravamo 10 runner con ritmi diversi e percorsi tutti diversi.

Ringrazio tutta la squadra che si è fatta coinvolgere in questa bellissima avventura. Da questa esperienza usciamo tutti più forti e arricchiti.

Alternandoci abbiamo percorso 420 km, correndo ciascuno l’equivalente di una maratona.

Terminiamo con negli occhi i bei paesaggi che ci è stato dato di vedere, nel cuore l’amicizia che tra noi è cresciuta e nella mente la soddisfazione di una sfida superata.

RESIA – ROSOLINA, COSTEGGIANDO L’ADIGE

by Lorenzo Meyer

La pioggia battente che ci saluta mentre lasciamo Milano la mattina di venerdì 2 ottobre preannuncia che non sarà un weekend meteorologico favorevole e le nuvole basse, con temperatura sotto i 10 gradi, che ci accolgono al Lago di Resia lo confermano.

Piove forte ma la voglia di buttarsi in questa nuova avventura è superiore alle difficoltà climatiche.

E quindi via senza paura in una staffetta di oltre 420 km che ci porterà dai 1500 metri del Lago di Resia alla spiaggia di Rosolina Mare.

Per le 30 squadre iscritte, ognuna composta da 10 runner, saranno tre giorni e due notti di corsa sulla pista ciclabile che affianca il fiume Adige e in mezzo ai colori di inizio autunno; 40 le frazioni da percorrere per arrivare al mare adriatico.

Ogni squadra è divisa in due equipe di 5 corridori a bordo di due mezzi.

Alle 19.30, quando il buio è solo illuminato dalle luci delle pile dei concorrenti e dal cielo continuano a scendere secchiate d’acqua, Ilaria da inizio alla gara della 420mila Run Team, il nome della nostra squadra.

Subito il mio equipaggio sale in auto e raggiunge il cambio situato a St Valentin dove Ilaria lascerà il testimone a Marco; successivamente sarà la volta di Paolo e poi di chi scrive che, a Prato allo Stelvio, bello carico, inizia la sua frazione ma dopo circa 1 km non si accorge clamorosamente di un’indicazione e si perde in mezzo alla Val Venosta.

Riportato sul percorso dal mio equipaggio, dopo averlo allungato di circa 6 km, entro in un meleto con gli alberi piegati dal vento e dalla pioggia e mi viene subito in mente l’inizio di molte strisce di Snoopy, “Era una notte buia e tempestosa…”. Lo scenario è quello, solo la luce della pila frontale mi guida sul percorso sterrato, il campanaccio di una mucca che non riesco a distinguere nel buio l’unico segnale di vita.

Finalmente riesco a raggiungere il traguardo e a dare il cambio a Piero, ultimo runner del nostro equipaggio.

Al campo sportivo di Coldrano Michele prende il testimone e inizia la gara del nostro secondo equipaggio. Sarà seguito da Andrea, Micky, Stefania e Pier.

All’alba del sabato finisce la prima frazione del nostro team.

L’organizzazione ha messo a disposizione dei buoni punti di ristoro e qualcuno è riuscito addirittura a chiudere un occhio in auto.

Ma la gara non si ferma e ci si dirige verso Trento. “Here comes the sun”, questa è la buonissima notizia del sabato pomeriggio.

Sui parabrezza delle auto parcheggiate dietro al Bar del Bicigrill di Avio vengono stesi gli indumenti inzuppati dalla notte precedente.

Si riparte per la terza frazione.

Il mio equipaggio esaurisce il proprio compito nel centro di Verona.

E siccome è sabato sera ne approfitta per una pizza…..in auto. Con la seconda auto l’appuntamento è al campo sportivo di Angiari.

Affiora la stanchezza ma questa sarà l’ultima notte e dobbiamo tenere duro.

Il morale aumenta quando ascoltiamo le indicazioni dei preziosi volontari sul percorso: “seguite di là, per il mare..”.

Quindi ci siamo.

Il mio equipaggio conclude la sua gara nei pressi di Rovigo, il premio una bellissima doccia in un centro sportivo.

Il tempo di nutrirci con una delle tante crostate portate da Milano e via verso una calda e assolata Rosolina perché gli altri compagni di squadra stanno per arrivare al traguardo.

L’ultimo staffettista è Pier che noi tutti affianchiamo negli ultimi metri che lo separano dallo striscione finale.

È finita! Nel villaggio organizzato sul lungo mare ci possiamo finalmente rilassare dopo questa esperienza indimenticabile.